Breve Guida ai Sistemi di Accumulo Fotovoltaico

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Cosa sono i sistemi di accumulo, come funzionano, quanto fanno risparmiare ecc… queste sono la maggior parte delle domande fatte in relazione a questa tecnologia.Possiamo dire che questo sistema consente di accumulare l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e rilasciarla nel momento in cui si ha più bisogno o ad impianto fotovoltaico fermo nelle ore serali e notturne. Infatti, con questo sistema si ha la possibilità di utilizzare l’energia del proprio impianto fotovoltaico non solo quando l’impianto è in produzione ma anche quando l’impianto è spento, minimizzando l’immissione di energia in rete e consentendo un maggiore autoconsumo.

I sistemi di accumulo rendono possibile quindi la separazione della produzione da quella del consumo, dando la  libertà di utilizzare l’energia autoprodotta in qualunque istante. Questa impostazione risulta molto vantaggiosa in quei momenti della giornata in cui l’impianto di per sé non potrebbe funzionare, come ad esempio durante le ore serali, momento in cui si registrano i consumi più alti di energia elettrica nelle abitazioni, o addirittura in caso di black-out.
Inoltre, un sistema di storage ben dimensionato consente il raggiungimento di livelli di autoconsumo fino al 90-100%, dando all’utente una quasi totale indipendenza e riducendo al minimo il prelievo di energia dalla rete che si traduce in un notevole risparmio in bolletta e, ovviamente, in una diminuzione degli sprechi energetici.

Sistemi di Accumulo fotovoltaico: Batterie

I sistemi di accumulo sono legati a delle batterie che sono in grado di immagazzinare l’energia prodotta dall’impianto. Oggi si trovano diverse tipologie ognuno con caratteristiche e prezzi differenti, e tra le tipologie più diffuse si possono elencare quelle al piombo e quelle agli ioni di litio.

Le batterie al piombo sono più economiche e più affidabili, ma presentano una vita utile minore, sono piuttosto ingombranti e devono obbligatoriamente essere posizionate in locali areati, in quanto producono gas idrogeno durante la fase di carica. La vita utile media è di circa 5 anni, e garantiscono un buon funzionamento solo se scaricate fino al 50% della loro capacità di accumulo nominale.

Le batterie agli ioni di litio sono rispetto alle batterie al piombo più leggere e meno ingombranti, hanno una vita utile più lunga, ma sono più costose. La percentuale di scarica può arrivare fino all’80% della capacità nominale, garantendo un numero di cicli maggiore e di conseguenza una più lunga durata, stimata intorno ai 10-12 anni.

Sistemi di Accumulo fotovoltaico: Sistemi lato-produzione o post-produzione

I sistemi di accumulo possono essere di due tipi:

Lato produzione: cioè installati tra l’impianto fotovoltaico e l’inverter

Lato post produzione: cioè installati a valle dell’inverter;
I sistemi lato produzione sono costituiti da un unico inverter installato sul lato corrente continua e gestiscono contemporaneamente impianto fotovoltaico e batterie. La distribuzione e gestione dell’energia avviene a seconda delle priorità:

  • Quando l’impianto è attivo vengono generalmente privilegiati i carichi attivi, cioè il fabbisogno di energia che si ha in quel momento nell’abitazione. Se l’energia prodotta è in eccesso, l’inverter provvederà a caricare le batterie.
  • Quando invece l’impianto fotovoltaico non è in funzione, l’inverter preleverà l’energia esclusivamente dalle batterie.

sistemi post-produzione hanno in sostanza lo stesso funzionamento, ma sono installati a valle dell’inverter e cioè sul lato della corrente alternata. Su questa tipologia,  all’impianto fotovoltaico viene aggiunto un kit costituito da un secondo inverter e dal pacco batterie. Questa soluzione è quella maggiormente consigliabile per chi è già in possesso di un impianto fotovoltaico, perché può essere integrata senza dover sostituire l’inverter già presente, a condizione che questo sia compatibile.

Sistemi di Accumulo fotovoltaico: Costi e incentivi

I costi per un sistema di accumulo dipendono da molti i fattori come, tipologia di batteria e di impianto, capacità di accumulo, impianto fotovoltaico nuovo o già installato. In generale è sicuramente preferibile richiedere un preventivo che rispecchi le proprie esigenze, infatti il dimensionamento delle batterie deve essere fatto in base all’effettivo fabbisogno di energia della propria abitazione.

Per quanto riguarda le agevolazioni previste, nonostante gli incentivi del Conto Energia siano terminati, è prevista per tutto il 2016 la detrazione fiscale del 50% riguardanti le ristrutturazioni edilizie e l’installazione di prodotti per l’autoproduzione energetica e potranno beneficiare dell’incentivo coloro che installeranno un sistema di accumulo in combinazione ad un impianto di produzione di energia da fonte rinnovabile, nuovo o già installato.

 

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