Con gli occhi della poesia, dalla nostra inviata Iole Pizzonia la Mostra “Maschi” di Mario Schiano

Contributo del professore Roberto Mendicino, pittore

“Quando ho saputo della mostra su Mario Schiano curata dalla mia carissima amica Giusy De Iacovo mi sono offerto volentieri come fotografo per l’evento. Premetto che la fotografia è sempre stata una mia grande passione, ma non sono un professionista, l’ho fatto perché stimo molto Giusy e perché volevo omaggiare un collega artista morto così prematuramente. Devo dire che quando era ancora in vita Mario conoscevo pochissime sue opere; è quando mi sono recato a casa dei genitori per fotografare i suoi lavori che ho scoperto il suo mondo artistico. Mario, come tutti gli artisti, aveva una personalità complessa e le sue opere testimoniano appieno la sua inquitudine. Molti i riferimenti al cubismo, a Dali’, a Caravaggio, tutte sperimentazioni che Mario ha attraversato e superato con uno stile proprio. E’ quando si ha la capacità di reinterpretare uno stile che emergono le doti di Artista. I tantissimi occhi dei personaggi di Mario sembrano aver fermato il tempo…, un po’ come fa il fotografo quando ferma nell’immagine il momento tanto da renderlo immortale. Non a caso si dice che gli occhi sono lo specchio dell’anima e Schiano con il suo sapiente modo di dipingere ne ha saputo cogliere la vera essenza spirituale”. Roberto Mendicino, pittore

Maschi, nome d’arte, le prime sillabe del suo nome e cognome, scelta casuale o voluta, di Mario Schiano, artista poliedrico cerisanese, scomparso prematuramente, reso immortale dai suoi dipinti.
9 Giugno 2019, calda domenica di Giugno, ricorrenza del suo genetliaco, data scelta non a caso per rendergli omaggio, nella sua Cerisano, nelle sale del Palazzo Sersale.

FB_IMG_1560377080530
Una presentazione e mostra curata con dovizia di particolari dalla dottoressa Giusy De Iacovo, con la collaborazione alla fotografia del professore Roberto Mendicino, che ci hanno aperto al mondo di Maschi, dell’artista Mario Schiano, insieme alle parole dolci della professoressa Gilda De Caro e del professor Flavio Nimpo.

FB_IMG_1560376943274
Entrambi hanno colto, in nome dell’arte e nel suo senso universale, le sfaccettature di “Maschi”, quelle più intense dei suoi lavori, che infondo erano anche quelle della sua anima, tra gli occhi ( oggetto/soggetto di molte sue opere), specchio dell’anima, visione aperta del mondo esterno e introspettiva di quell’Io inquieto che Maschi possedeva e gli permetteva di creare ciò che vedeva, ma soprattutto sentiva… 
Interessante il paragone/trasposizione della pittura di Maschi con la scrittura e poesia di Alda Merini e con la prosa di Herman Hesse, scopertosi uno degli autori mentore di Maschi tra l’altro, fatta dal professor Nimpo nel suo intervento.

FB_IMG_1560376981765

Commovente la videomostra presentataci dalla dottoressa De Iacovo, che ci ha donato le opere di Maschi che non potevamo vedere con i nostri occhi in sala, che ci ha mostrato tecniche e modi di dipingere la realtà, quella che sentiva col cuore e vedeva con i suoi occhi d’artista.

FB_IMG_1560376915833
Il momento più forte emotivamente è stato il taglio del nastro da parte del suo pargolo e della famiglia, una famiglia unita sempre, in memoria di un pezzo del loro cuore, che era presente più che mai in quella sala.

La scelta di allestire la sala in un determinato modo, come detto dalla dottoressa De Iacovo era per dare quel senso di “dinamico-sensoriale”, che dà anche titolo alla mostra, che traspare in tutte le opere di Maschi. Uso di scale e sedie, o di mattoni e fili per appendere delle tele che erano due quadri in uno.

FB_IMG_1560376889686

Per chi come me Mario non l’ha conosciuto come amico il 9 giugno è stata l’occasione per averlo vicino e conoscerlo come uomo di grande spessore umano e artista di enorme sensibilità. Tra occhi, oggetto/soggetto molto presente nei dipinti, sacro (come il ritratto del nostro compianto Don Gabriele) e profano, i corpi maschili e femminili e la sensualità di essi, le luci e ombre, i ritratti famosi o meno, ma, soprattutto, gli autoritratti e l’Altro da me, scelto per la locandina dell’evento.

FB_IMG_1560377036584

Un evento che ha unito una comunità intorno ad un suo figlio andato via troppo presto, che ci ha lasciato in dono un patrimonio artistico ricco di carica emotiva, quella con cui sono andata via da Palazzo Sersale, che mi ha arricchita e di questo devo solo dire grazie a Mario Schiano  e alla sua Arte.
La mostra si è protratta fino al 16 di Giugno, concessa  di una settimana in più,  doveva finire l’11 cm per permettere a chiunque di vederla con i propri occhi e a sentirla con la propria anima.

received_335563317123096

Servizio di Iole Pizzona, poetessa

FB_IMG_1560377075090

Alvolonews ringrazia Iole Pizzonia, di essere stata nostra inviata, perché certi che avrebbe dato alla mostra il suo particolare taglio poetico 

Le foto sono del professor Roberto Mendicino e della poetessa Iole Pizzonia

received_1749361278541398

Condividi sui social000
Lucia De Cicco
CircaLucia De Cicco

Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos Altri articoli

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*