Coralli e versi, il testo poetico del professore Angelo Chiappetta

Quando ti  avvicini a una silloge,  che eleva lo spirito si ha sempre timore di recensire in modo non del tutto compiuto, poiché la spiritualità è un che’ di così personale che se completamente espressa par quasi di contaminarla. 

Una meraviglia d’ opera, che apre un “palcoscenico” d’ emozioni che trasmettono speranza anche nel lutto, situazione difficile per tutti gli esseri umani. 

Il libro a ogni verso mi suggerisce un sottotitolo prestato da Frida Khalo: “non come chi vince, ma come chi non s’ arrende”. E come la Khalo, Angelo Chiappetta dipinge i versi su sé e su chi gli gravita attorno come disteso sotto la volta cosmica. 

Un mare, ma anche un vento, parole ripetute abitualmente nella silloge, di consapevolezza pulita ed elevata. Una consapevolezza, che vive delle cose di ogni uomo, lutti, cattiverie etc etc. ma che riemerge da un oceano freddo e vive negli elementi della natura.

Tutto diviene e/o torna al Cosmo, quel Cosmo, che abbiamo scordato tutto faccia ritorno. 

Il libro è dedicato al papà dell’autore che ripercorre molte poesie ed è introdotto da un’ altra importante poetessa, Antonella Daffinoti.

La lirica, che riporta il titolo della silloge e che ci introduce alle poesie in essa contenute è un’ intensa introduzione a ciò che rappresenta per un poeta la Poesia. Una fuga, ma anche un ritrovarsi in comunione in un mondo, che se pur maltrattato costituisce un qualcosa che perdura al trascorrere. 

Mi si è parato avanti una “sinfonia”  (la musica altro elemento per l’ autore importante) di colori e bellezze nel suo naturale riprodursi che rende tenue e caldo anche l’ inverno, anche inteso come egoismo, che lascia il posto a un Bene Superiore, forse Dio, ma non solo e che si eredita e tramanda.

Questa consapevolezza si fa più intensa a pg 50 nella lirica “Credi in te” . C’ è tutta la consapevolezza del vivere dell’ uomo. Un ego, che diviene sempre più minuto ed esile, come l’ immagine della maestra dietro alla cattedra, altra lirica della silloge.  Perché chi insegna il dare, a sua volta impara la lezione, cui tutti noi esseri viventi abbiamo in destino di arrivare, il possibile è oggi,  adesso, in questo preciso istante.

La consapevolezza, che definisco apertura degli occhi, che si fa Cosmo, la ritroviamo in  “La carezza di un angelo” . Un universo quello dell’ alunno speciale in cui il poeta si ritrova a casa, guidato in un silenzio, che scorre in acque non domate, forse irreali, ma che esistono e in cui quel protagonismo inconsapevole può esistere, ma a prezzo di…manifestarsi e per il poeta mettersi a nudo.

Trovo Angelo Chiappetta un bravissimo poeta anche dei fatti storici.  Bellissime le sue poesie alle donne, dalle religiose a donne vittime di violenza, al più efferato delitto che la Calabria ricordi, quello di Roberta Lanzino. Le liriche dedicate alla Calabria sono di minuziosa descrizione, mai scontata anche se realistica.

Il libro sarà presentato domenica 15 dicembre a Marano Marchesato presso la sala consiliare alle 16,30.

by Lucia De Cicco

 

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Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos Altri articoli

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