Cosa sono gli Edifici ad Energia quasi zero chiamati Edifici NZEB

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Sapevate che dal 2021 gli Edifici NZEB saranno gli unici a poter essere costruiti per legge. Con l’acronimo NZEB: “Nearly Zero Energy Building”, si identificano gli edifici a energia quasi zero cioè sono gli edifici il cui bilancio tra energia prodotta e consumata è quasi nullo. Inoltre, questi edifici vengono anche chiamati edifici Passivi o sostenibili e possiamo dire che fino a qualche anno fa rappresentavano il futuro dell’edilizia, mentre già oggi sono già lo standard in molte città italiane.

Edifici NZEB: che cosa sono

Gli edifici NZEB sono case, immobili, con elevate prestazioni energetiche, progettati per ridurre al minimo i consumi dovuti a riscaldamento, climatizzazione, illuminazione, utilizzo di elettrodomestici e produzione di acqua calda. Questo risultato è ottenuto grazie all’utilizzo di materiali e tecnologie in grado di isolare efficacemente l’ambiente interno dall’esterno, per evitare fenomeni di dispersione termica, e vengono adottate soluzioni costruttive particolari. Infatti, grazie all’utilizzo di piante, di schermature solari ed un orientamento ottimale dell’edificio e delle finestre, vengono sfruttate al massimo la ventilazione naturale e la luce solare per il raffrescamento e l’illuminazione della struttura.

Grazie a queste soluzioni progettuale, che permettono di ridurre al minimo i consumi energetici, per la rimanente parte del fabbisogno energetico questi edifici sono integrati da dispositivi in grado di sfruttare fonti energetiche rinnovabili per la produzione di energia come ad esempio impianti fotovoltaici sui tetti e pompe di calore per la climatizzazione.

Edifici NZEB: Perché costruirli

Gli edifici rappresentano ormai 40% dei consumi totali globali di energia e come sappiamo il riscaldamento domestico contribuisce in larga parte all’inquinamento atmosferico. Con il Pacchetto clima-energia 20-20-20 l’Europa, si è impegnata attivamente a contrastare il cambiamento climatico abbassando i consumi energetici e l’utilizzo di combustibili fossili e a incrementare lo sfruttamento di energie rinnovabili e l’efficienza energetica di immobili e dispositivi. Inoltre, la direttiva europea 2002/91 (in seguito la 2010/31) ha imposto l’obbligo nei Paesi membri, a partire dal 1 gennaio 2021, di costruire solo edifici NZEB, sia pubblici che privati, infatti, ogni Paese europeo ha recepito tale disposizione in base alle proprie specifiche esigenze.

In Italia la Legge 90 del 3 agosto 2013 ha attuato la direttiva europea, anticipando al 1 gennaio 2019 la data a partire dalla quale bisognerà costruire nuovi edifici pubblici con queste caratteristiche. Inoltre, alcune regioni italiane hanno poi anticipato il termine temporale per la costruzione di edifici NZEB nel settore privato come la Lombardia (1 gennaio 2016) e l’Emilia Romagna (1 gennaio 2019).

Anche se questa normativa riguarda soltanto gli edifici di nuova costruzione, all’interno delle nostre case possiamo fare la nostra parte per diminuire le emissioni nocive, adottando alcune semplici soluzioni che aiutano a raggiungere il miglior risultato in termini di risparmio energetico come installare degli infissi di qualità che permettono di evitare lo spreco di risorse per il riscaldamento e il raffrescamento, oppure, sostituire il vecchio impianto di riscaldamento con sistemi più efficienti, come ad esempio una pompa di calore, permette di diminuire notevolmente l’utilizzo di combustibili fossili tagliando la bolletta del gas.

 

 

 

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