Cosenza: i compromessi sposi presto al Rendano

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Sabato 28 gennaio (ore 20.30) e una nuova replica domenica 29 (ore 18) in scena la commedia musicale una rilettura esilarante del capolavoro manzoniano

Continua il cartellone della Stagione Teatrale 2016/2017 del Teatro A. Rendano. Ancora tanta comicità e, anche questa volta, dal sapore partenopeo. Sabato 28 gennaio, alle ore 20.30 e domenica 29 gennaio (nuova replica), alle ore 18, sarà la volta della commedia “I compromessi sposi” scritta, diretta e interpretata da Carlo Buccirosso. Una riscrittura esilarante e originale del capolavoro manzoniano.
Evento patrocinato dall’amministrazione comunale di Cosenza e organizzato da un gruppo di operatori del mondo dello spettacolo locale: Enzo Noce, Giuseppe Citrigno e Gianluigi Fabiano. Sul palco del Teatro A. Rendano 14 appuntamenti all’insegna del divertimento e del puro spettacolo. Prosa, commedie e tanta musica questi gli ingredienti del cartellone de “L’AltroTeatro”.
“I compromessi sposi” Don Rodrigo (interpretato da Buccirosso) usuraio originario di Acerra, decide di emigrare al Nord con i suoi due scagnozzi sulle rive del lago di Como, per tentare di rivitalizzare la propria attività finanziaria, ormai compressa dall’ insopportabile concorrenza e dalla crescente inflazione di organizzazioni similari su tutto l’entroterra campano. Vittime predesignate delle sue lusinghe finanziarie saranno a turno Don Abbondio, Perpetua, Agnese, Renzo, e la stessa Lucia, oggetto di costanti lusinghe ed agevolazioni economiche riguardo ai tassi di interesse praticati dall’ usuraio campano in terra lombarda. L’organizzazione, ispirata al sistema della “minaccia da picciotto siciliano”, porterà Don Rodrigo e i suoi “bravi” al cospetto dell’ Innominato, padrino del lago di Como, cui saranno costretti, loro malgrado, a chiedere un cospicuo aiuto economico per il sostentamento della loro attività. Lo spettacolo, ispirato dal noto romanzo Manzoniano, liberamente riscritto in chiave satirica, ne ripercorre le vicende sostanziali, attraverso i suoi personaggi più significativi e le motivazioni più rimarchevoli, dando la visione di una realtà riportata ai nostri giorni, pur mantenendo immutate le atmosfere, gli ambiente e i costumi d’ epoca, con i piacevoli intermezzi di melodie note, riarrangiate in chiave seicentesca, e cantate dai protagonisti della vicenda nei momenti musicali dello spettacolo, che si avvarrà anche di coreografie corali. Nel divertente gioco teatrale, che assume a tratti i contorni tipici della commedia musicale e dell’ operetta classica, Carlo Buccirossosi ritaglia il personaggio di Don Rodrigo, attorniato dagli attori della compagnia, e altri interpreti della vicenda, con un corpo di ballo e quattro cantanti.
Carlo Buccirosso attore e comico partenopeo di straordinario talento, specializzato nel ruolo stereotipato del napoletano medio o piccolo-borghese di solito sempre trafelato da qualche preoccupazione, noto anche come scrittore e sceneggiatore, comincia la sua carriera ne “L’ultima scena” (1989), il suo debutto cinematografico accanto ad Aldo Giuffré, Vittorio Caprioli e Marina Suma. Dopo la pellicola “Amami” (2002), diventa uno degli amici e attori prediletti di Vincenzo Salemme che lo dirigerà ne: “Premiata Pasticceria Bellavista” (1998), “L’amico del cuore” (1998), “Amore a prima vista” (1999) e “A ruota libera” (2000). In seguito a “Il grande botto” (2000) e “Il mare non c’è paragone” (2002), diventa anche uno degli attori più tipici di film di Carlo Vanzina, infatti lo si vedrà recitare in pellicole come “Febbre da cavallo – La mandrakata” (2002), “Le barzellette” (2004), “In questo mondo di ladri” (2004). Dopo la fiction “Due imbroglioni e mezzo” (2007), recita nella pellicola “Il divo” (2008) e, negli anni seguenti, in “I mostri oggi” (2009), “Un’estate ai Caraibi” (2009) e “Dalla vita in poi” (2010). Intensa anche la sua attività teatrale, mette in scena con la sua compagnia teatrale: “I compromessi” con Carlo Croccolo e Graziella Marina e “Vogliamoci tanto bene”. Nel 2013 è nella fortunata pellicola, premio Oscar come miglior film straniero, di Sorrentino “La grande bellezza”.

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Lucia De Cicco
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Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos Altri articoli

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