Credito di Imposta, Detrazioni e Lampade a Led, ecco i vantaggi per le Aziende e Privati

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Le spese relative alla sostituzione delle lampade tradizionali con lampade a LED, se rientrano in una spesa complessiva più ampia di lavori di ristrutturazione di unità abitative, rientrano nella detrazione Irpef del 50%, in particolare facendo riferimento al bonus mobili ed elettrodomestici. Questo è il chiarimento dell’Agenzia delle Entrate. Per le imprese ci sono due diverse tipologie di vantaggi in cui i LED possono rientrare, sempre come parte della spesa totale per i lavori di ristrutturazione. Infatti questo vantaggio rientra nel bonus alberghi al 30% e la detrazione speciale per chi opera in determinate zone del Sud Italia.

LED e  Bonus alberghi

Il bonus alberghi spetta, nella misura del 30%, alle imprese alberghiere esistenti alla data del 1 gennaio 2012 che abbiano sostenuto spese dal 1 gennaio 2014 al 31 dicembre 2016, fino a un massimo di 200mila euro. Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione e va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta per il quale è concesso (solo per le spese sostenute nel 2014, deve essere riportato nella dichiarazione relativa al 2015). Per quanto riguarda il modello di pagamento F24, esso va presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia, pena il rifiuto delle operazioni di versamento. Pertanto l’acquisto di impianti e apparecchi d’illuminazione, anche in questo caso, è collegata ai lavori avviati per il rifacimento dell’albergo, e non come spesa singola e scollegata dalla ristrutturazione.

Detrazione: Ecco la versione speciale per il Sud Italia

L’agevolazione nella forma di credito di imposta spetta a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano nuovi investimenti destinati a strutture produttive situate nelle zone assistite di Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. In particolare, questo credito di imposta spetta alle piccole, alle medie e alle grandi imprese (così come definite nella raccomandazione n. 2003/361/Ce della Commissione europea, del 6 maggio 2003 – nella misura massima del 20% per le prime, del 15% per le seconde e del 10% per le terze).

L’agevolazione può essere richiesta anche dalle imprese che intraprendono l’attività successivamente alla data di entrata in vigore della legge istitutiva del credito, cioè a partire dal 1° gennaio 2016. Inoltre, l’agevolazione non si applica ai soggetti che operano in determinati settori (industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché ai settori creditizio, finanziario e assicurativo), e alle imprese in difficoltà come definite dalla normativa comunitaria. Inoltre sono agevolabili gli investimenti, effettuati a partire dal 1 gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019, che fanno parte di un progetto di investimento iniziale, relativi all’acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate.

Dall’agevolazione sono esclusi gli investimenti di sola sostituzione, in quanto gli stessi non possono essere mai considerati “investimenti iniziali”. I beni oggetto di investimento devono possedere il requisito della “strumentalità” rispetto all’attività esercitata dall’impresa beneficiaria del credito d’imposta e della “novità”. Inoltre, i beni devono essere di uso durevole e devono essere impiegati come strumenti di produzione all’interno del processo produttivo dell’impresa. Non fanno parte dell’agevolazione i beni autonomamente destinati alla vendita (beni merce), come pure quelli trasformati o assemblati per l’ottenimento di prodotti destinati alla vendita, nonché i materiali di consumo. L’agevolazione ovviamente non spetta per gli investimenti in beni a qualunque titolo già utilizzati. Fatta questa premessa, la spesa per illuminazione anche con lampade LED(Accedi al Simulatore Risparmio con luci a Led), effettuata nel complesso d’una spesa più grande può essere inclusa tra quelle cui spetterebbe il bonus, la cui entità, come specificato, dipende dalla grandezza dell’impresa. Pertanto le imprese interessate a fruire del credito di imposta devono presentare entro il 31 dicembre 2019, esclusivamente in via telematica, la comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno.

Inoltre con la circolare n. 34/E del 3 agosto 2016, l’Agenzia delle Entrate ha illustrato ampiamente questa disciplina agevolativa, introdotta dall’articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 208/2015.

 

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