Dal trapianto per Tullio e Giovanna una nuova vita

Ci hanno raccontato dal trapianto alla loro partecipazione ai giochi tv. Si apre un'era di divertimento e di voglia di vivere

La donazione il regalo importante a servizio della scienza da Darwin ai nostri giorni.

Tempo autunnale preannunciato dalle piogge e dal freschetto serale. Dopo una torrida estate, l’ autunno bussa puntuale nei primi giorni di Settembre e mentre aspettiamo che i mesi prossimi ci regalino ancora qualche bella giornata estiva accendere la tv e guardare i palinsesti autunnali, invernali e primaverili comincia a prendere piede. “Ciao Darwin” è uno di quei programmi che di certo risulta tra i più seguiti della tv commerciale di Mediaset. Programma che mette a confronto categorie stereotipate della società e attività, in chiave divertente, ma sempre con stile e simpatia dei suoi principali protagonisti, Paolo Bonolis e Luca Laurenti, uno spalla dell’altro in modo alternato e che incarnano quella tv dell’ intrattenimento serale tipicamente italiano. 

Nei mesi scorsi in una delle puntate conclusive della stagione 2018 / 2019 si sono scontrati, se cosi si può dire,  Belli e Brutti. Anche se di scontro vi è ben poco, perché i concorrenti gareggiano sempre col sorriso e con l’ idea ben chiara che si tratta solo di un gioco e tutto ciò emerge dal dietro le quinte della trasmissione. Certi che un poco di curiosità di come vadano realmente le cose in questa trasmissione ci sia passato per la testa abbiamo approfittato della conoscenza diretta e rapporto di amicizia di due partecipanti: Giovanna Pagliaro e Tullio Derosa. 

Per farci raccontare il tipo di esperienza vissuta e per magari scoprire qualche cosa che non emerge dalla visione da spettatore televisivo.

Intanto incontrandoli ho visto una solarità maggiore in Giovanna, già di suo splendida persona col sorriso sempre stampato sul viso. Uno di quei sorrisi che ti mette in pari col cuore, ma anche col mondo. L’ amica ideale, che tutti vorrebbero avere, discreta, dolce e premurosa, mai una parola fuori e sopra le riga, diplomatica e però sincera nel suo rapporto col mondo.

Tullio Derosa persona affidabile, pacata e misurata che si affaccia al mondo con slancio. Un qualcosa che ai più sfugge fatto di concretezza e ringraziamento alla vita. Tullio ha affrontato, non molto tempo fa, un trapianto di reni, dono di un donatore anonimo, che purtroppo ha perso la vita nella Capitale a seguito di un incidente stradale in motorino. 

Incontrarli è stato come una dose di benessere per tutto il giorno. Una spremuta di ottimismo davanti a un buon caffè in uno dei più noti ritrovi cosentini. Un toccasana per tutta la settimana, perché il lunedì mattina lo si sa non è facile carburare dopo il poltrire o sentire vacanziero della domenica. 

Da Giovanna 

Ho trovato un ambiente davvero molto bello, familiare e accogliente. Bonolis , ma l’ intero staff sono stati tutti di grande gentilezza. Dopo essere stati prelevati alla stazione, un viaggio in bus e siamo stati informati, durante il tragitto, dove ci avrebbero condotti. Nei camerini un ambiente bello  con grande supporto dello staff in ogni problema in cui potevamo incorrere. 

Abbiamo fatto dei provini per la trasmissione anche se non sapevamo poi come e quando saremmo stati invitati alla partecipazione in una delle puntate. 

Naturalmente c’è un’ organizzazione a monte della puntata, le cosiddette prove che precedono la trasmissione.  Tempi di discesa delle scale, a stacco del motivetto introduttivo si deve essere tutti seduti. Però gli effetti e molti dei personaggi arrivano durante la trasmissione per cui anche per noi vi è lo spettacolo in quel momento e diveniamo non solo protagonisti, ma anche spettatori. 

Da Tullio

Una grande armonia tra i due protagonisti della serata, credo che da soli non sarebbero completi. Un merito dell’ armonia che si vede in tv dipende anche da loro, che si compensano e divertono tantissimo, mentre lavorano andando a ruota libera.

Giovanna, ma ci sono momenti curiosi che magari possono non andare in onda? 

Loro registrano tante cose. Un momento divertente che ricordo è quando una signora in studio si addormentò e Bonolis subito vedendola le fece una ninna nanna portandole anche un caffè. E un divertirsi continuo come una trasmissione leggera deve fare.

Come si svolge la selezione, Tullio? 

Si fanno dei provini, noi li abbiamo fatti a Lamezia Terme. In realtà ero io che cercavo una partecipazione televisiva, ma lo hanno fatto anche a Giovanna che mi aveva solo accompagnato. Io però ci pensavo da tempo a voler partecipare proprio a Ciao Darwin. Fanno un casting che pubblicano sulla pagina Instagram sdl.tv

https://instagram.com/sdl.tv?igshid=7hdny4rhcjtg

Si deve prendere come un gioco, perché di questo si tratta, per cui l’ ansia di partecipazione non c’è. 

Possono nascere, Giovanna,  amicizie o comunque relazioni positive da questo tipo di esperienza?

Si familiarizza tanto col proprio gruppo o categoria, che dir si voglia, rimangono chat telefoniche in cui ci si contatta quotidianamente. Inoltre noi essendo spesso in viaggio per Tullio ci siamo incontrati con alcuni partecipanti. 

E a proposito di questi viaggi, Tullio li effettua per monitorare il suo trapianto e Giovanna compagna di vita l’ accompagna costantemente ormai da tantissimi anni nel bene e prima per le terapie di dialisi. 

In lista da molti anni ho accolto la notizia che vi era un rene per me disponibile nel migliore dei modi. Avevo tante speranze ed è stato meraviglioso sentire che vi fosse la possibilità del trapianto. Chiunque abbia donato i suoi organi ci ha fatto un  regalo immenso. Ho saputo che si trattava di una giovane donna e l’istinto di poter ringraziare i suoi genitori non nego mi sia venuto, cercarli è stato un desiderio grande. Ma poi ho riflettuto che quel dono grande per me era anche una grande perdita per qualcun altro e mi sono fermato, anche perché i medici  fanno trapelare niente e la ricerca è vana. Mi rimane la sensazione straordinaria di aver avuto un dono di una persona che ha voluto salvare altre persone, ormai per lei c’era più niente da fare e comprendi che questo tipo di dono, dare vita dalla morte, la propria, rimane la cosa più straordinaria, che si possa fare. Perché non ha salvato solo me, ma altri suoi organi sono andati ad altre persone, anche più gravi di me. In totale sette le persone salvate. 

Il problema di ricevere un argano sono le attese più o meno lunghe, Tullio?

Io ho atteso 5 anni dall’ espianto di entrambi i reni. Affetto da questa patologia comparsa già a 21 anni i miei reni hanno prodotto varie cisti che si moltiplicano in modo rapido ingrossandosi nell’addome fino a non trovare più spazio.  L’espianto è stata la conclusione e la dialisi inevitabile. L’ emozione più grande ritornare a urinare, sembra scontato, ma per noi espantiati un dono incredibile. 

Ritornando a Ciao Darwin, che cosa lascia questa esperienza,  Giovanna?

Esperienza spensierata che ti proietta in un mondo di favola in cui dimentichi il quotidiano. Nulla è affidato al caso. I certificati medici sullo stato di salute sono obbligatori, ti informano sulle prove da affrontare e se si vuole farle si deve sottoscrivere una autorizzazione . Inoltre, impegna i giorni pre e festivi venerdì,  sabato e domenica, per cui ci si può assentare dal lavoro. Inoltre si rimane col provino in un circuito virtuoso in cui puoi essere ricontattato per altri programmi o per film tv. Il provino è gratis non ci sono guadagni per le trasmissioni tv anche se l’ accoglienza è a spese di Mediaset. 

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Ringraziamo Tullio e Giovanna per la bellissima chiacchierata,  della loro testimonianza sulla donazione degli organi, per il loro entusiasmo e rinascita. Auguriamo ad entrambi una vita di spensieratezza e salute, poiché più di noi hanno compreso il dono grande della vita e l’ affrontano ogni giorno con leggerezza,   così come dovremmo fare tutti noi. Grazie

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by Lucia De Cicco, giornalista  pubblicista Odg Calabria 

 

 

 

 

 

 

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Lucia De Cicco
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Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos Altri articoli

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