“Sono una balena”, il gioco dell’orrore Blue whale Challenge

Editoriale: In Russia ha già portato alla morte 157 adolescenti

La puntata de Le Iene in onda il 14  Maggio scorso ha visto tra gli altri inviati Matteo Viviani volare in Russia per occuparsi della Blue whaleil Challenge”gioco” dell’orrore . Quello che è venuto fuori è davvero agghiacciante!

Una drammatica  sfida che si sta diffondendo  tra adolescenti non solo Russi, anche Spagnoli, Portoghesi, Cileni  e altre popolazioni, ma ahinoi, anche in Italia.Un gioco che si rapporta allo spiaggiamento  delle balene, le  quali sbagliando rotta arrivano ad autoeliminarsi. Le regole del gioco, perché tale appare, a chi si scrive a gruppi specifici sui social sono inquietanti. Il giornalista in Russia ha parlato con alcuni genitori, che hanno perso i loro figli a causa di questo “gioco”.

Ha consultato alcuni esperti e infine è tornato in Italia, a Livorno, dove un 15enne si è tolto la vita buttandosi giù da un palazzo di ventisei piani.

La Blue whale è nata in Russia e ha già portato alla morte 157 adolescenti.

Il “gioco” dell’orrore consiste nel seguire alcune regole per 50 giorni e l’ultimo giorno bisogna suicidarsi da un palazzo molto alto.

IBlue_Whalen Russia il giornalista de Le Iene ha approfondito il tema e ha scoperto che dietro a questo “gioco” dell’orrore ci sono persone, che manipolano la mente degli adolescenti. Queste persone si fanno chiamare curatori o tutor. E sono loro a dettare le regole del gioco. Come spiega uno psicologo a Viviani, chi arriva all’ultimo giorno viene celebrato dagli altri membri della comunità come un eroe Chi partecipa al “gioco” non deve dire nulla ai genitori né lasciare tracce in giro. I curatori hanno studiato il modo per condizionare le loro menti e la morte è l’unica soluzione per porre fine al Blue whale. I tutor per portare al suicidio inviano video satanici, suicidi, morti violente a tutti i partecipanti in modo da condizionare le loro teste. I ragazzi, che entrano a far parte di questa comunità perversa hanno tra i 9 e i 17 anni. Una vera  BRUTALITA’!

Genitori  guardate le pagine e gli amici dei vostri figli su Facebook, soprattutto  controllate cosa condividono. State attenti, ma non fate troppe domande. Fateli sentire amati. Questi sono i miei consigli per salvare i vostri figli da questo giro virtuoso.Vigilate e non date nulla per scontato, perché  sarebbe l’errore più grande, che abbiate potuto fare per i vostri figli, soprattutto se secondo voi avete un figlio modello sappiate che  il gruppo molto spesso  deforma.

State accanto ai figli, educandoli in continuazione. La competenza digitale, infatti, è molto più complessa e affinché un bambino o un adolescente l’ acquisisca è necessario che sin dai primi passi venga affiancato nell’ esplorazione della rete e degli strumenti tecnologici dai genitori in primis, ma anche da insegnanti e da educatori, insomma da quegli adulti che sono dotati di quel buon senso e del senso critico della realtà, che spesso manca proprio nei più giovani.

Il digitale ha portato nella società una nuova complessità e ha modificato le abitudini. I minori vivono sempre più nel digitale e quindi non si può pensare d’ affrontare i problemi legati al digitale stesso in regime d’emergenza. Questo approccio non va bene: bisogna, invece, educare i giovani in continuazione e il loro territorio va “presidiato” sempre. Bisogna andare sulla rete con il proprio figlio e non si può pensare di farlo quando è ormai adolescente, ma siccome il primo accesso proprio sulla rete di solito avviene quando il bambino ha 9anni si deve cercare di essere a fianco del proprio figlio sin da subito. E per quanto riguarda la scuola, quest’ultima deve ripensare i suoi modelli d’approccio al mondo del digitale. Proprio grazie a quest’approccio sarà più facile per bambini e ragazzi acquisire la competenza digitale e imparare a navigare in rete in modo più sano e sicuro.

Gran parte di  questi fatti tragici avranno possibilità di venir meno!

 Editoriale by Anna Maria Schifino, autrice

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Anna Maria Schifino
CircaAnna Maria Schifino

Autrice e relatrice di Cassano Allo Ionio, i suoi pezzi appaiono spesso sul Quotidiano del Sud in veste di Opinionista e altri motori online Curatrice della rubrica di Alvolonews.it "CUCINA" Altri articoli

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