Front Woman, Marcia Theophilo: “Ogni parola un essere”

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Terza Edizione Le Muse Arte a cura della dott. Myriam Peluso
Martedì 24 aprile 2018, nella Sala Mostre della Biblioteca Angelica, è stato realizzato un incontro con la poesia. Front Woman della serata la poetessa Marcia Theophilo ha presentato il suo ultimo libro: “Ogni parola un essere” ediz. Iride, marchio del Gruppo Rubettino. Ha introdotto e moderato lo scrittore, critico, giornalista Doriano Fasoli. Un inno alla Natura, quello di Marcia Theophilo, un grido disperato rivolto ad una umanità crudele, indifferente, superficiale, cieca ai richiami di una terra che non vuole morire e che mette a rischio gli equilibri del pianeta.
Marcia vive a Roma, ha messo qui le radici aeree, ma quelle profonde la richiamano e le inviano i profumi, i colori e le immagini di un mondo lontano e meraviglioso! I suoi versi ci portano in Amazzonia, un vasto territorio che racchiude tutte le essenze, tutte le creature, le acque, i cieli, i tramonti, le albe, i suoni che racchiudono l’universo. Sicuramente, quando Marcia adagia la sua testa sul cuscino, prima del sonno, ritorna nella sua terra in cerca di quiete e di pace. E, quando declama le sue poesie, ella ritrova una energia nuova, la sua voce si trasforma nelle voci del suo giaguaro, delle aquile, al suono delle maracas. E lei si rifugia nella notte dell’armonia, quando nella foresta ci sono più occhi che foglie; tante luci nel bosco quante le stelle nel cielo e, il giaguaro, il falco, il coccodrillo, il tucano, l’anaconda si incontrano e non si divorano! E scorre il fiume più grande della terra, un mare…abitato da una grande varietà di pesci e di piranha dai denti taglienti. Il fiume, a volte, si addormenta nel corpo della selva. All’improvviso, con un grande salto, appare la dea Giaguaro, i suoi occhi gialli, rotondi come il sole, sono immensi. Conosce ogni albero, ogni seme, ogni foglia, ogni goccia, ogni pietra, ogni essere. Le canoe scivolano sull’acqua, nel caldo alito delle acque tropicali, sui rami, a migliaia penne e piume, arcobaleni d’uccelli cantano i loro sogni di seduzione, mentre il macao, dagli occhi brillanti, salta sugli alberi, dolce e agghindato. Il sole cade nell’acqua tutti i giorni, nella sua casa dentro il mare e nel mare si spegne…immenso fuoco, immensa luce!
La platea, imbarcata sulle canoe, scivolava incantata, sul grande fiume pullulante di vita! Grazie Marcia per il viaggio incantato che ci hai donato!

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Roma 9 maggio 

by Carmela Costanzo, autrice

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Carmela Costanzo
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Docente - Socia fondatrice dell'Associazione culturale Nòstos - poetessa Altri articoli

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