Il caso di Angelo offende e scandalizza la rete

L'intervista alla dottoressa Maria Esposito psicologa, esperta di devianza e sessuologia, psicodiagnostica clinica e giuridico peritale

Dottoressa Maria Esposito

Il caso di Angelo, il cane torturato e ucciso a Sangineto sul Tirreno cosentino da un gruppo di 4 balordi in cerca di facile divertimento, ha scatenato una vera  e propria indignazione regionale e nazionale, si sono susseguite le proteste e le manifestazioni, ultima il flash mob a Cosenza nei giorni scorsi, ma le proteste rimbalzano anche nel web e nei profili di facebook, tra i tanti abbiamo raccolto quello della dottoressa Maria Esposito psicologa, esperta di devianza e sessuologia, psicodiagnostica clinica e giuridico peritale. Maria è amante dei cani e degli animali in generale, complice il suo lavoro ma anche una certa propensione naturale all’amore e all’accoglienza, alla cura dell’individuo e dell’animale sofferente.

sangineto

Manifestazione a Brindisi

Dottoressa Esposito. Cosa pensa succederà e cosa si farà per evitare l’onda di “terrorismo” verso gli animali, che forse da troppo tempo è stata taciuta?

Le associazioni animaliste il 21 luglio hanno partecipato alla manifestazione di Sangineto e mi sono interfacciata con Francesca Console, che gestisce in facebook la pagina “l’Urlo di Angelo” e per settembre è stato concordato di avere un confronto con il Governatore regionale Oliverio e di proporgli di varare un progetto di sterilizzazione di tutti i randagi, che sono sul territorio regionale ed eventualmente accoglierli nelle strutture, che ci sono in Calabria. Ovviamente le associazioni si faranno promotrici di attività di promozione dell’affido e adozioni di queste povere anime, per evitare un sovraffollamento nelle strutture d’accoglienza.

Oltre il caso di Angelo possiamo dire si sia scoperchiata un pentola, la dottoressa ci informa di altri casi di cani trovati impiccati e bruciati vivi.

Un fenomeno che è dovuto a quali cause, ambientali educative o psicologiche?

Chi generalmente se la prende in modo efferato con gli animali sono individui con problemi di personalità, a volte sociopatici e psicopatici. Ci sono diversi studi al riguardo condotti in USA, dove si è potuto provare che in tutte le storie di assassini seriali c’è stato almeno un caso di maltrattamenti e uccisioni di animali nell’infanzia e preadolescenza. Sono soggetti, che vivono in un degrado non economico ma a livello affettivo e morale. Sono in genere soggetti, che non hanno avuto un adeguato accompagnamento nel riconoscere le proprie emozioni e a saperle modulare e cercano di scaricare rabbia ed emotività negativa nei confronti del più indifeso. Nel caso dei ragazzi di Sangineto, spaventa la crudeltà del gesto, il cane Angelo non è stato solo ucciso ma è stato torturato, impiccato, bastonato, filmato. Il filmato è finito in facebook questa cosa potrebbe essere caso di emulazione e di scandalo verso i bambini, che accedono ai filmati facilmente. Il video è stato censurato in seguito. Questo gesto così crudele si può leggere in una chiave non solo patologica ma, anche, sessuologica. Ci sono persone che hanno difficoltà ad esprimere la loro parte virile e utilizzano la forza sul più debole. Il problema di questi atti va oltre si potrebbe trattare di soggetti con alta pericolosità sociale, soggetti che potrebbero dar seguito a violenza sugli essere umani, come i bambini e le donne.

La pagina facebook

La pagina facebook

Quali sono state le posizioni politiche nazionali e locali, riguardo al caso?

Alla manifestazione di Sangineto ha preso parte la segretaria dell’onorevole Maria Vittoria Brambilla, il Capogruppo del movimento al Parlamento dei Cinquestelle, Paolo Bernini, che hanno messo a disposizione i loro legali, preparando con gli avvocati delle associazioni animaliste, una denuncia, che è stata inoltrata alla Procura della Repubblica e a settembre ci sarà il probabile processo. Con le aggravanti della crudeltà e della posa del video in facebook. Inoltre si vuole preparare dei progetti didattici per le scuole e parlare del rispetto di ogni forma di vita. Si deve iniziare dai bambini perché a volte è impossibile spiegarlo agli adulti, ad un anziano che sta in famiglia, che anche un animale ha la sua dignità.

amnesty

Flash mob di Amnesty Cosenza

‹‹Spero solo, aggiunge la dottoressa Esposito, che quando ci sarà il processo dia l’esito che deve dare, anche se le pene in Italia sono ridicole per l’uccisione di un animale. Se ci sono aggravanti la pena aumenta in altri Stati, come gli USA, perché, a volte, dietro questi atti si nascondono altre pericolosità del soggetto e si devono prevenire tragedie sull’uomo. Chi commette questi reati deve essere punito ma, anche, aiutato e riabilitato per ciò che si potrà fare e sarà possibile. Lo Stato deve dare quindi un segnale forte, perché sono persone adulte in questo caso, quindi con piena capacità d’intendere e di volere. Certi gesti devono essere condannati di là che questi giovani siano del paese, e doveva essere il paese stesso a farlo. Il Sindaco ha dichiarato si costituirà parte civile. Molte persone e mi assumo le responsabilità,  durante il corteo hanno tenuto le porte chiuse non unendosi alla manifestazione››.

Quanto influiscono i videogiochi violenti nella formazione dell’adolescente e possono produrre un adulto deviato?

Tantissimo, va sempre controllato il contenuto, perché il bambino e l’adolescente nel video giochi si sente padrone della situazione e anche potente. Questo senso di potenza della vita virtuale viene introiettata anche nel pensiero e nella vita reale.

I contenuti violenti anche quelli televisivi possono essere influenti nella formazione, perché il ragazzo non distingue la realtà dal virtuale, dalla tv. In genere chi commette atti di violenza esasperata ha assistito in casa o altrove ad atti di violenza o li ha introiettati attraverso i contenuti virtuali e televisivi.

luciaServizio by Lucia De Cicco, pubblicista

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