Impianto fotovoltaico, quale è il posizionamento ottimale?

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Il posizionamento di pannelli di un impianto fotovoltaico influenza il suo rendimento ed è proprio per questo che orientamento e inclinazione sono i fattori importanti in fase di valutazione preliminare.

Impianto fotovoltaico: valutare il posizionamento ottimale

Con il termine orientamento si intende la direzione della superficie dei pannelli fotovoltaici rispetto ai punti cardinali. Un impianto fotovoltaico situato nell’emisfero boreale, possiede il suo orientamento ottimale è con un orientamento verso SUD. L’orientamento diverso rispetto al sud fa diminuire sensibilmente l’efficienza dell’impianto. Ad esempio, con uno spostamento dei pannelli rispetto al sud di 45 gradi, quindi con un orientamento verso sud-est o sud-ovest, si potrebbe rilevare una diminuzione di efficienza tra l’1% e il 3%, mentre per scostamenti maggiori la perdita diventa maggiore.

Con il termine inclinazione, invece, si indica la pendenza, o meglio il cosiddetto angolo di “tilt” ottimale del pannello rispetto al suolo e alla latitudine. Con un’inclinazione di 90° il pannello è perpendicolare al suolo mentre con una inclinazione di 180° il pannello è parallelo al suolo. In generale si rileva un rendimento maggiore durante le ore centrali del giorno, in particolare a mezzogiorno poiché il sole raggiunge la sua massima altezza rispetto all’orizzonte.

Impianto Fotovoltaico: inclinazione ottimale, come calcolarla

In generale, più i raggi solari incidono perpendicolarmente sui pannelli fotovoltaici, maggiore è la loro efficienza nel convertire l’energia solare. La scelta dell’angolo di inclinazione ottimale incide sulla produzione annua degli impianti cosi’ come la latitudine a cui l’impianto fotovoltaico è installato. In generale in Italia, dove la latitudine media è di circa 40°, si tende a scegliere un’inclinazione di:

  • 60° se si vuole sfruttare in maniera ottimale la luce nei mesi invernali
  • 20° se si vuole sfruttare al meglio la luce durante l’estate
  • 30° – 35° per sfruttare l’impianto durante tutto l’anno

L’altezza massima del sole rispetto all’orizzonte infatti, varia in base alla latitudine e varia anche durante l’anno, infatti, è massima durante il solstizio d’estate, il 20 o il 21 giugno, mentre è minima durante il solstizio d’inverno, il 21 o il 22 dicembre. Inclinare i pannelli fotovoltaico tra i 30 e i 35 gradi permette ad un impianto fotovoltaico di essere esposto al più elevato irraggiamento solare, calcolandone la media durante tutto l’anno. Quindi questa inclinazione consente il più alto tasso di produttività dell’impianto. Altro fattore da considerare indipendentemente dall’orientamento e dall’inclinazione è di sicuro il valutare che i pannelli siano liberi da ombreggiamento per poter rendere al massimo, senza trascurare pulizia della superficie dei moduli che se non sufficientemente pulita potrà incidere anche in modo sensibile sulla produttività dell’intero impianto.

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