La Camera di Commercio di Cosenza oggi ha cambiato pagina con una Giunta ed un Presidente all’avanguardia

"Ci dissociamo dalle motivazioni espresse dal componente del Consiglio camerale Elio Bartoletti"

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Riceviamo e pubblichiamo: CGIL/CSA                           Michele Rossi                         Giuseppe Spizzirri

Apprendiamo dalla stampa locale della denuncia penale inoltrata dal già Segretario generale Donatella Romeo contro il Presidente Algieri e della sua definitiva archiviazione.

Francamente apprendere di una tale querela ci ha lasciati allibiti, non pensavamo mai che si potesse arrivare a tanta sfacciataggine.

In qualità di componenti sindacali abbiamo contestato in riunioni ufficiali al predetto dirigente, Direttore dell’Ente, sia l’abuso che la prepotenza di utilizzare il bilancio camerale per pagarsi un’indennità che poteva provenire solo dal fondo produttività dirigenziale. Troppo comodo era attingere da altre risorse gl’importi voluti, considerato che il fondo era stato bloccato in parte a seguito di manchevolezze contestate da ispettori del Ministero delle finanze. Anche quello dei dipendenti era in parte bloccato, ma non si è mai pensato di utilizzare escamotage così palesemente illegittimi!  Ma non solo questo è stato da noi contestato alla dott.ssa Romeo, abbiamo con veemenza disapprovato altre sue condotte, a nostro vedere illegittime e/o inopportune. Addirittura non abbiamo firmato il contratto decentrato 2013/2016, rendendolo, a nostro parere,  inefficace. Infatti, non poteva essere applicato considerato che non sottoscrivevano la RSU (dopo assemblea del personale) e ben due sigle sindacali, quindi firmava solo una minoranza sindacale. Ma con enorme sfacciataggine anche in questo caso l’allora Segretario Generale e l’amministrazione, nel periodo della gestione Commissariale, non hanno tenuto conto delle nostre rimostranze, applicandolo lo stesso, in modo veramente spregiudicato, (ma di questo dovranno ancora renderne conto!)

Abbiamo apprezzato pubblicamente, inviando articoli sulla stampa locale, l’operato di questa Giunta ed in particolare l’agire del Presidente Algieri, che giudichiamo persona accorta e giudiziosa ed oggi gioiamo sinceramente per la definitiva archiviazione di un’azione così proditoria e temeraria.

La Camera di Commercio di Cosenza oggi ha cambiato pagina con una Giunta ed un Presidente all’avanguardia, i quali stanno gestendo questo processo di riforma camerale nel modo migliore, tale da rendere visibile la nostra Camera ai livelli di  una delle migliori d’Italia, possiamo anche affermare che da quando è entrata in vigore la legge 580/93, che ha riformato le Camere di Commercio, è la prima volta che abbiamo sia un vero Presidente che un vero Segretario Generale – anche se quest’ultimo è ancora facente funzioni, è il meno retribuito d’Italia ed è l’unico dirigente in forza presso la Camera di Commercio di Cosenza.

D’altronde, il positivo operato di questa amministrazione lo lasciamo giudicare alle imprese che ne sono i primi fruitori, noi, come sindacalisti e come dipendenti camerali, prendiamo atto dell’oculatezza della sua gestione, tesa a non sperperare il denaro che versano le imprese.

Ci dissociamo dalle motivazioni espresse dal componente del Consiglio camerale Elio Bartoletti, che siede in rappresentanza dei lavoratori e e quindi di tutte le sigle sindacali, allorché in sede di approvazione del consuntivo ha espresso parere negativo al bilancio d’esercizio dell’anno 2015.

Giusto per memoria, vorremmo ricordare che tale soggetto ha ricoperto dal 1999, quasi ininterrottamente fino ad oggi,  presso la Camera di Commercio di Cosenza, incarichi di componente di Giunta, poi di Consiglio, ma questa volta in rappresentanza dei lavoratori (prima lo era dei consumatori), alternando le due rappresentanze, ma non solo, quando era amministratore contemporaneamente rappresentava nelle contrattazioni sindacali i lavoratori e la parte pubblica, riuscendo ad essere contemporaneamente parte e controparte. Sotto la sua gestione abbiamo avuto un Segretario generale già iscritto UIL e funzionari titolari di Posizioni Organizzative – erano periodi in cui in organico si contavano quattro dirigenti e cinque titolari di posizioni organizzative (alla faccia dei risparmi) –  addirittura due rappresentavano lo stesso settore – cioè l’Ufficio del Personale – e sono proprio questi che hanno prodotto danni per diversi milioni di euro (dal 2000 al 2010) a noi dipendenti e ai dirigenti, male operando nella costituzione e nella gestione dei fondi di salario accessorio, che come sopra abbiamo scritto, sono stati oggetto delle contestazioni degli ispettori ministeriali, di cui oggi si minaccia la restituzione! La CGIL addirittura per un certo periodo, in quegli anni, ha abbandonato il tavolo delle trattative perchè in disaccordo con l’amministrazione ed il Segretario generale, mentre il rappresentante UIL FPL e quello CISL FP, appoggiavano il loro agire.

In risposta alle contestazioni di questi soggetti, relegati ancora ai vecchi sistemi, vorremmo rispondere sottolineando, per amor del vero, che oggi c’è un nuovo corso, abbiamo un Presidente pienamente responsabile di tutte le sue azioni, una Giunta altrettanto responsabile, un responsabile rappresentante CISL, in pieno accordo con la CGIL, il CSA e la RSU ed un Segretario Generale, anche se solo facente funzioni, che con competenza e professionalità sa assumersi le sue responsabilità ed è il meno retribuito d’Italia, nonostante sia l’unico dirigente in forza presso la Camera di Commercio di Cosenza (al posto dei quattro che c’erano negli anni d’oro del nostro consigliere).

si allega:

comunicato stampa 1

comunicato stampa 2

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CircaLucia De Cicco

Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos lucia.decicco.70@gmail.com Altri articoli

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