La Socrem Bruzia cremazione, realtà del nostro territorio

Esiste già una struttura a Carpanzano Cs, struttura di una Srl, Intervista all'architetto Francesco Balsano

Architetto Francesco Balsano

Con l’arrivo del caldo la situazione dei nostri cimiteri diventa sempre più urgente e allarmante, la giacenza, terribile termine, ma è ciò che in realtà è, dei corpi diventa difficile da gestire per il servizio cittadino atto  a ciò, cosicché sempre più persone provvedono a che non si lasci nulla in sospeso ai loro congiunti acquistando anni prima della dipartita vani per la loro sepoltura, in un contesto, dove si dovrebbe pensare solo alla vita, negli ultimi anni diventa pensabile stabilire, prima, il tutto per la propria definitiva partenza, se pensiamo bene a ciò risulta niente di più triste. L’aumento dei defunti in attesa di degna sepoltura, a volte, diventa allarmante, non c’è spazio, non si trovano parenti che autorizzino dopo 20anni l’esumazione. In molte città, ormai, la cremazione è diventata il metodo di soluzione e di sepoltura più rapido e che non contrasta con nessuna religione e inoltre evita ai parenti la triste attesa di veder il proprio congiunto riposare in luogo decoroso. Abbiamo sentito il presidente della Socrem Bruzia l’architetto Francesco Balsano:

Siamo ancora nella fase di pionieriato, c’ introduce al discorso l’Architetto. ‹‹Favorire e diffondere la forma di sepoltura della cremazione per i valori che la ispirano, nel rispetto della dignità del defunto e del dolore dei parenti.›› così leggiamo in una nota. In Nord Italia e centro Italia questo tipo di sepoltura è molto più diffusa, per questioni di globalità e di spazio, stenta a prendere piede nel Sud per scarsa informazione e forse ancora per qualche retaggio del passato. Nella struttura di Carpanzano (CS) – dice Balsano- ci sono molte richieste. Inoltre l’impianto non “brucia” lo zinco, che viene separato e quindi non combusto, con grande beneficio per l’ambiente.  

L’architetto Balsano è presidente, lo abbiamo detto, dell’Associazione che nasce fin dal 2007. Organizza periodicamente  dibattiti,  anche in modo ampio stanno cercando di organizzare dei convegni subito dopo l’estate. Cercando sempre di dare trasparenza alla motivazione sul perché scegliere la cremazione.  Deve essere un atto libero e informato per ogni persona.

La cremazione come contenimento dello spazio cimiteriale?

Presso i Comuni stiamo svolgendo una campagna di informazione sul metodo. I Comuni stanno rispondendo bene e abbiamo avviato già una collaborazione tramite campagna di sensibilizzazione e sono state siglate convenzioni di collaborazione con i Comuni di Rende e Altomonte. Altre forme di collaborazione con Castrovillari, Scigliano e con Cosenza.

Architetto Balsano lei è stato funzionario nel Comune di Cosenza, il suo interesse verso il tema è nato nel suo lavoro amministrativo?

Mi sono occupato anche dei lavori cimiteriali, e ho potuto constatare che non esiste ancora una forma di pianificazione programmata e scientifica per la sepoltura. Andrebbe elaborato un programma per comprendere qual è la funzione e l’incidenza che un cimitero ha in un territorio. Molti cimiteri rappresentano delle difficoltà incredibili per la sepoltura, soprattutto, urgente e per la Città, per cui sempre più si costruiscono luoghi con scarso decoro, a volte, anche molto brutti a vedersi e impattanti.

Aspetto pratico e igienico dei due metodi?

Passati i 30 o 40 anni dalla tumulazione che cosa lasciamo in eredità? Una problematica grande lasciata ai posteri, mentre le ceneri, possono essere anche disperse in natura, in una campagna di proprietà, essendo tutto precedentemente verbalizzato dall’Ufficiale dello stato civile, oppure l’urna con le ceneri può essere conservata in una celletta nei cimiteri, destinati a questo scopo. Le ceneri sono completamente igieniche oltre che assolvere il più velocemente al fattore anche spirituale dell’essere polvere e in essa ritornare.

 

Cenni storici

La società di cremazione “Bruzia” nasce ufficialmente nel febbraio del 2007.

La forma giuridica della “So.Crem. Bruzia” è quella di Associazione di Promozione Sociale, in linea con la storia e le prospettive delineate dal movimento cremazionista.

Infatti, queste associazioni vedono l’adesione di persone di provenienza sociale, culturale, religiosa e ideologica molto diversa.

Questa scelta, da parte di persone che hanno riferimenti culturali differenti, è un denominatore comune legato all’etica umanistica che esige il rispetto dell’altro.

Il pluralismo delle idee e delle fedi presente nel volontariato cremazionista è una scuola di tolleranza che svolge una funzione positiva e propositiva nella società civile.

Ecco perché la “So.Crem. Bruzia” promuove e sostiene le istanze più moderne di libertà e di rispetto dell’autonomia e dell’integrità della persona, quali:

  1. a) favorire e diffondere la forma di sepoltura della cremazione per i valori che la ispirano, nel rispetto della dignità del defunto e del dolore dei parenti, e per il suo contributo alla difesa deI1’ambiente naturale e alla salute pubblica, evitando la sottrazione di suolo alla collettività a motivo della costruzione di imponenti e vistosi complessi funerari per la sepoltura nei tumuli e estesi campi per la sepoltura ad inumazione;
  2. b) operare affinché il diritto di scelta di tale forma di sepoltura dei suoi soci venga garantito e rispettato;
  3. c) tutelare, anche in sede legale, la volontà di cremazione della salma di ogni Socio e di dispersione delle relative ceneri, nel rispetto delle leggi vigenti;
  4. d) diffondere il rispetto della memoria mediante la conservazione o la dispersione delle ceneri;
  5. e) promuovere ricerche nel campo delle tecniche più avanzate per l’incenerimento delle salme e per la dispersione delle ceneri secondo i principi dell’igiene, dell’economia e del progresso;
  6. f) stimolare e supportare gli Enti Locali ad adottare iniziative atte a divulgare la pratica della cremazione, la dispersione delle ceneri e ad eliminare tutte le restrizioni e discriminazioni che rappresentino un intralcio allo sviluppo della pratica crematoria;
  7. g) tutelare la difesa dei valori etici e sociali della cremazione anche nei confronti delle istituzioni per l’eliminazione degli ostacoli legali, burocratici ed economici, che si frappongono alla sua diffusione, onde parificare a tutti i livelli le diverse forme di sepoltura;
  8. h) valorizzare il volontariato cremazionista a tutela degli associati, nei confronti delle istituzioni;
  9. i) realizzare, conservare gestire aree crematorie e cinerari in proprio e per conto di Enti-Locali anche in collaborazione con altre Associazioni di Cremazione;
  10. j) promuovere studi storici e ricerche sulla cremazione, nonché partecipazione ad iniziative ed istituzioni culturali che operano nell’ambito di discipline affini;
  11. k) pubblicare libri, riviste, saggi ed opuscoli sulla cremazione anche mediante iniziative culturali proprie o di altre istituzioni;
  12. l) promuovere la stipula di convenzioni per il conseguimento, per tutti i soci e i loro familiari, di agevolazioni e sconti presso centri medici, termali, ginnici, ecc. per il mantenimento e la tutela del benessere fisico e psichico, nel rispetto dei criteri della medicina naturale.

Inoltre la “Socrem Bruzia” cura, a favore dei soci, i seguenti aspetti amministrativi e gestionali:

  • le Direttive Anticipate di Trattamento

Queste nella letteratura nazionale e internazionale, vengono per lo più indicate con l’espressione inglese living will, variamente tradotta con differenti espressioni quali: testamento biologico, testamento di vita, appunto direttive anticipate, volontà previe di trattamento ecc. Tali diverse denominazioni fanno riferimento ad un atto scritto con il quale una persona, dotata di piena capacità, esprime la sua volontà circa i trattamenti ai quali desidererebbe o non desidererebbe essere sottoposta nel caso in cui, nel decorso di una malattia o a causa di traumi improvvisi, non fosse più in grado di esprimere il proprio consenso o il proprio dissenso informato.

  • le Sale del Commiato ed la Cerimonia del Commiato

La scelta della cremazione, proprio grazie al volontariato cremazionista, si sta progressivamente arricchendo di una forte valenza simbolica e commemorativa. Credenti e non credenti auspicano che al momento della loro morte, il distacco dai loro cari sia accompagnato da gesti e parole che lo rendano meno doloroso. Su iniziativa della Socrem Bruzia, la comunità del dolore che nasce intorno al defunto si raccoglie in una Cerimonia del Commiato in cui musica, brani di poesia e di altre letture, i cenni di addio, le parole degli amici, concorrono a formare un forma di commemorazione che è unica, rivolta direttamente ed esclusivamente alla persona che è venuta a mancare. La nostra Cerimonia del Commiato, ha anche lo scopo di dare un senso alla morte, per aiutare coloro che sopravvivono a trovare un significato a questa loro triste esperienza e alla vita che continua, accompagnandoli nel difficile cammino della elaborazione del lutto. Naturalmente questa Cerimonia deve svolgersi in luoghi adeguati. Nella Legge 30 marzo 2001, n. 130, dove è stata pienamente legittimata l’idea cremazionista, è stato inserito l’obbligo di predisporre “sale attigue ai crematori per consentire il rispetto dei riti di commemorazione del defunto e un dignitoso commiato”. La Socrem Bruzia vigila affinché questo obbligo sia ottemperato nel migliore dei modi.

  • Recupero edilizio, urbanistico e della dotazione di “posti” dei cimiteri esistenti

Favorire, come sta avvenendo per gli ambiti urbani, la “crescita zero” anche per i cimiteri esistenti, tramite il recupero del patrimonio edilizio esistente e il suo re-utilizzo, incoraggiando la cremazione dei resti mortali (non la spesso inconcludente, svantaggiosa ed anti-economica estumulazione – a motivo della frequenza sempre più elevata delle salme non scheletrizzate rinvenute nel corso di detta operazione) con la conseguente utilizzazione del loculo come “sepolcro” di famiglia, ospitante sia le urne cinerarie dei propri cari e/o i nuovi feretri. Questo darà l’avvio anche al recupero edilizio e strutturale di quelle tombe di famiglia, reso attualmente impossibile per la massiccia presenza di salme all’interno di esso.

  • I cinerari, il cinerario comune, i Parchi della Memoria e la dispersione delle ceneri

La Socrem Bruzia infine è impegnata a fare in modo che i Cimiteri non siano più luoghi di afflizione e di sconforto, ma siano ambienti dignitosi e sereni, ricchi di vita e di memoria. Ciò sarà possibile se questi luoghi, oggi sovente desolati e abbandonati, diventeranno anche spazi in cui sia consentito ai vivi di elaborare il lutto, con l’aiuto di un ambiente dotato di piante e piccoli corsi d’acqua in cui i quattro elementi: l’aria, la terra, l’acqua e il fuoco siano idealmente integrati nella cerimonia della dispersione delle ceneri, per coloro che scelgono questo tipo di “sepoltura”. Per coloro invece che desiderano la conservazione delle ceneri, per propria scelta o per indicazione della propria fede religiosa, la Socrem Bruzia si assicurerà che nei cimiteri siano costruiti piccoli edifici specificamente dedicati a ospitare le urne cinerarie, come anche che sia costruito e adeguatamente gestito il cinerario comune, in armonia alle vigenti norme del settore funerario.

 

 Servizio by Lucia De Cicco

 

 

Condividi sui social000
Lucia De Cicco
CircaLucia De Cicco

Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos Altri articoli

1 Commento su La Socrem Bruzia cremazione, realtà del nostro territorio

  1. Adesso sappiamo di piu’ es. i prezzi,la socialita’ del progetto, l’urbanistica cimiteriale oramai al collasso….ci rimane di trovare il modo di dare forza all’Associazione SOCREM BRUZIA di camminare con i propri piedi…significa crederci,promuovere,affiliare,ed associarsi…gli altri interventi sono in officina e credetemi sono tanti…ed abbiamo bisogno di tutti voi non solo consensi vocali ma di presenze fisiche per poter convincere chi decide a darci gli spazi che dobbiamo ai ns cari

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*