Laboratorio Civico Calabria, il consiglio comunale del 31 luglio

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“E’ stato significativo vedere il popolo anti Manna vestito a festa per il funerale che non c’è stato.  Principiani e gentiliani , in un noto hotel cittadino, hanno suggellato un patto che ormai dura da oltre un anno e tuttavia non sono riusciti a infliggere la famosa spallata finale. Quella auspicata anche, da un ,sempre più solitario, consigliere volenteroso solo di avere qualche incarico”. E il Laboratorio Civico Calabria spiega ,ancora meglio, questo accordo che ormai è uscito alla luce del sole: “deve essere chiaro ora a tutti i cittadini che questi due gruppi hanno fatto di tutto per rallentare l’azione del Sindaco ed è per questo motivo che il primo cittadino ha preso il rischio enorme di non avere i numeri in consiglio pur di andare avanti libero dalla brutta catena della mala politica. La necessità del nostro sindaco, infatti, era soltanto una: quella di poter amministrare senza più questo inciucio studiato a tavolino che avrebbe accompagnato Manna verso una morte lenta”. La nota del Laboratorio Civico parte da questa fotografia di un consiglio comunale che ha “lasciato l’amaro in bocca ai vecchi marpioni della politica. Nei bar della città i sorrisi si sono sprecati in attesa della notizia che non è arrivata. La figura misera dei consiglieri comunali “principiani” che abbandonano l’aula o anche quella del gruppo “gentiliano” che si era detto disponibile per “senso istituzionale” a votare l’assestamento di bilancio (ricordiamo che il bilancio era stato votato dal gruppo gentiliano)  ,compatto, non si è presentato in aula, è una chiara cartolina di come ,a tutta questa gente, della buona amministrazione poco importa. Ieri in consiglio comunale è emerso il gioco di squadra dei due gruppi: principiani e gentiliani a braccetto se prima hanno cercato di rallentare l’azione amministrativa, ora addirittura volevano far saltare il banco rispedendo Rende in mano ad un commissario. E’ stato un tentativo maldestro di due gruppi politici che hanno leader forti, personalità politiche che in tutti questi anni non sono riusciti a far cambiare il volto alla Calabria. Insomma una classe dirigente molto scaltra, ma non di alta qualità”.  Il Laboratorio Civico invece vuole ringraziare i “consiglieri comunali Verre, Cuzzocrea e De Rango per il grande senso di responsabilità e amore verso Rende. Il nostro augurio, naturalmente, è quello di poter sempre dialogare con i tre consiglieri. Solo e unicamente per il bene della città.  Mentre il presidente del consiglio comunale Mario Rausa, coerentemente con quanto affermato da più mesi, ha presieduto con grande senso istituzionale i lavori del consiglio. Senza il freno della mala politica si può andare più veloce. La città di Rende non merita di ritornare indietro”.

 

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