Leasing acquisto prima casa

La legge di stabilità ha concesso alle persone fisiche la possibilità di concludere contratti di leasing aventi per oggetto l’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale.  Nello specifico il contratto prevede che una banca (o altro intermediario finanziario) si obblighi ad acquistare o costruire un immobile secondo le scelte e le indicazioni dell’utilizzatore (persona fisica). Naturalmente l’utilizzatore si assume tutti rischi, quale anche il perimento dell’immobile. L’utilizzatore si impegna a versare alla banca i canoni concordati nelle scadenze prestabilite, nel termine prestabilito nel contratto l’utilizzatore avrà la facoltà di acquistare la proprietà del bene pagando una maxi rata finale.

La norma concede all’utilizzatore la possibilità di sospendere i pagamenti in caso di difficoltà finanziarie. La sospensione può essere esercitata una sola volta e per un periodo non superiore a 12 mesi, al termine del periodo di sospensione, il pagamento dei corrispettivi periodici riprende secondo le modalità originarie. Decorso il periodo di sospensione, in caso di mancata ripresa dei pagamenti, si applicano le disposizioni in materia di risoluzione del contratto di locazione per inadempimento dell’utilizzatore.  Infatti, nel caso di inadempienza dell’utilizzatore, il concedente ha il diritto alla restituzione del bene, ed è tenuto a corrispondere all’utilizzatore quanto ricavato dalla vendita o da altra collocazione del bene, trattenendo la somma dei canoni scaduti e non pagati fino alla data delle risoluzione, dei canoni a scadere attualizzati e del prezzo pattuito per l’esercizio dell’opzione finale di acquisto. L’eventuale differenza negativa è corrisposta dall’utilizzatore al concedente.

Dal punto di vista fiscale la norma attribuisce alla Persona fisica, con un reddito non superiore a 55.000 euro, la facoltà di detrarre dall’Irpef il 19% dell’importo dei canoni e dei relativi oneri accessori, fino ad un ammontare pari a 8.000 euro per ogni periodo d’imposta. La stessa percentuale di detrazione spetta sul prezzo di riscatto, in caso di esercizio dell’opzione alla scadenza del contratto, fino ad un ammontare non superiore a 20.000 euro. Se il contratto viene stipulato da soggetti con un età non inferiore a 35 anni con reddito complessivo non superiore a 55.000 euro, la detrazione viene ridotta della metà. L’imposta di registro se acquistata con agevolazione prima casa è pari all’1,5%. Nel caso di cessioni effettuate direttamente dall’impresa di costruzioni, l’imposta di registro e ipocatastali sono applicabili in misura fissa.

Tale formula ha il duplice scopo da un lato rilanciare il mercato immobiliare, e dall’altro permettere ai soggetti inferiori a 35 anni di compiere un investimento immobiliare.

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Lucia De Cicco
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Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos Altri articoli

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