L’embrione nella legislazione europea: Germania e Gran Bretagna

Avendo sempre come filo conduttore la tutela dell’embrione ed il suo status legislativo è bene comprendere come l’embrione viene considerato e naturalmente tutelato in altri sistemi legislativi europei, in particolare, mi piacerebbe farvi conoscere due sistemi giuridici molto importanti, quello tedesco e quello britannico. Iniziamo la nostra dissertazione esaminando come, l’embrione, viene trattato nel sistema teutonico.

Sebbene, infatti, si rileva che la Germania sia uno dei Paesi europei più evoluti sul piano economico e sociale, lo stesso non può esser detto per ciò che riguarda la legislazione sulla ricerca e tutela degli embrioni. La legge vigente nella Repubblica Federale è quella emanata il 13 dicembre 1990 definita “Embryonenschutzgesetz-ESchG”(Legge Protezione Embrione) , la quale simboleggia, forse, il più alto livello di tutela dell’embrione inEuropa. V’è da dire che, sebbene ci sia questa forte ed arcaica, in alcuni punti, difesa, l’embrione non ha lo status giuridico di persona.
Per la normativa tedesca l’embrione diviene tale con l’anfimissi ed include altresì ogni cellula totipotente, che in presenza di determinate condizioni,si scinde e si sviluppa in un individuo.
La ESchG vieta, nei suoi articoli, comminando anche pene detentive e multe, interventi distruttivi sull’embrione, anche se consente l’importazione di cellule staminale prodotte entro una determinata data, aggiornata e modificata annualmente. Questa autorizza solo la diagnosi, l’analisi e l’impianto dell’embrione avente come fine ultimo quello della gravidanza della futura madre. È pertanto vietato ed illegale l’uso e la ricerca medica sugli embrioni. All’articolo 1, è prevista la condanna a pena detentiva fino a tre anni e la comminazione di una multa, per uso improprio delle tecnologie riproduttive. All’articolo 2, si discute sull’uso improprio degli embrioni e anche qui si prevede una condanna, fino a tre anni per l’alienazione di embrioni prodotti in vitro, extra corporalmente. Sono altresì vietati interventi distruttivi sull’embrione. Infine, all’articolo 3°, si prevede la possibilità di una diagnosi preimpianto solo previo consenso vincolante ed autorizzazione di un comitato etico. Se non si rispettano questi canoni si va incontro ad una pena detentiva fino ad un anno. Dunque, analizzando la normativa teutonica, se ne deduce il carattere restrittivo che preclude qualsiasi possibilità di ricerca scientifica.

Ultima, ma non per importanza, normativa che andiamo a trattare è quella vigente nel Regno Unito. Questo è uno dei paesi più innovativi ed illuminati nell’Unione europea. Qui, infatti, non solo è possibile utilizzare gli embrioni a fini di ricerca medica, ma è consentita anche la loro creazione ai soli fini di ricerca. Ma il vero fenomeno innovativo che rende per l’appunto il Regno Unito uno dei paesi più liberali e franchi è la legalizzazione, dal 2001, dell’utilizzo degli embrioni umani per produrre cellule staminali e la loro clonazione a fini terapeutici.
Tutti questi passi avanti e, rispetto agli altri Paesi europei, anche in un certo senso, futuristici, sono stati compiuti grazie al celeberrimo Embryo Bill, derivato dal Rapporto Warnock del 1984.
Nel rapporto Warnock, come abbiamo già detto precedentemente, venne utilizzato il termine “pre-embrione” , il quale sta ad indicare lo stadio prenatale che va dalla fecondazione fino alla comparsa della stria primitiva, fino al 14° giorno dalla fecondazione dell’ovulo. La comparsa della stria indicherebbe che l’embrione si sia già formato grazie alla differenziazione delle cellule che lo compongono.
La dottoressa McLaren fu una delle partecipanti alla commissione medica che stilò il Rapporto Warnock, dove si precisa altresì che la decisione di distinguere fra i due stadi embrionali fu un palliativo avente lo scopo di acquetare la popolazione inglese, fortemente turbata proprio per le ultramoderne concezioni racchiuse nel rapporto Nello stesso Human Fertilisation and Embryology Act del 1990, all’articolo 1, si specifica il significato di embrione, nel quale si include anche quello di zigote antecedente al 14° giorno ed ogni cellula uovo durante il processo di fertilizzazione.
Dunque è chiaro come il Regno Unito sia uno degli stati più permissivi e (dal mio punto di vista), uno degli stati che più incentivano la ricerca scientifica.

Dott.ssa Giovanna Mazzuca

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Giovanna Francesca Mazzuca
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Dottoressa Giovanna F. Mazzuca, si occupa per Alvolonews.it della rubrica "Bioteca" Altri articoli

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