Minotauro Gallery: “L’artista Rosa Spina ha preso il volo”

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12527947_1336800053012360_622955632_nLa personale “Trame interrotte”, dell’artista catanzarese Rosa Spina, tenutasi nei giorni scorsi, presso Brescia, Minotauro Fine Art Gallery a cura di Antonio Falbo, ha sancito un vero trionfo di pubblico e di consensi da parte di critici e galleristi  di grande spessore, presenti alla mostra di Palazzolo sull’Oglio. Un prezioso catalogo  ha arricchito la kermesse con testi critici elaborati da Antonio Falbo ”Trame interrotte”; Leonardo Bizzoco ”Tessere l’esistenza”; Giuseppina Laura Dominici “Energie contemporanee”: Tradizione e innovazioni. Le strutture mobili dell’artista Rosa Spina. simili ad aquiloni rincorrono universi lontani. Nella g12722673_1336799109679121_1387209627_orande sala  della galleria danzavano  nello spazio  sotto un cielo d’acciaio: “Il Pergolato” Del Maestro Angelo Brescianini. Alcune opere dell’Artista saranno battute all’asta in una famosa galleria milanese; inoltre è in preparazione un’altra personale nel cuore di Milano. Rosa Spina possiede uno stile personalissimo, rompe l’accademismo e segue con autonomia interpretativa il mistero dell’arte: Grovigli di fili colorati s’intrecciano e si dipanano creando abissi profondi e battiti di ali. Il suo percorso è un continuum  iniziato negli anni ’60 dello scorso secolo e, il suo anelito creativo cerca sempre nuove avventure, nuove alchimie, nuove combinazioni cromatiche ed espressive. Ella custodisce un’arte tipicamente femminile, la dissacra quasi, contaminandola e proiettandola verso nuove tendenze. L’antico si affaccia sul nuovo e, gli intrecci, le trame si adagiano su un letto di colori e di magiche proiezioni. Nelle sue opere convivono la tradizione e la modernità, creando  una fusione tra pittura e scultura. La sua ricerca è instancabile e, ogni realizzazione, riesce a sorprendere lo spettatore offrendogli  sensazioni ed emozioni visive che consentono il varo di un vascello carico di storie, di favole e di melodie. Il sigillo è il simbolo ancestrale,sempre presente, che è la vera firma dell’artista. Il laboratorio di Rosa Spina si trasforma in una fucina: La fucina 12476556_1336799619679070_471713674_ndegli  dei…così, accanto alle tele, ai pennelli, ai colori e alle sculture volanti si scoprono terrecotte, bassorilievi, maschere…Le sue nuove creature! Laggiù, come un  antro nella terra profonda il suo “santuario”, dove ella perde le nozione del tempio e dello spazio, dove si tuffa in una terza dimensione in cui tutto si dilegua, tutto si amplifica e dove esistono solo due entità: Rosa e la musa! La mostra sarà visitabile per tutto il mese di marzo.21489_1332998023392563_9031012787347101521_n

Roma 22 marzo 2016                      Carmela Costanzo

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CircaLucia De Cicco

Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos lucia.decicco.70@gmail.com Altri articoli

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