Massimiliano Ferragina con la sua Natività al museo civico di Taverna. Fino al 28 gennaio

Taverna, la cittadina calabrese che ha dato i natali al grande Mattia Preti, è protagonista in questi giorni della scena artistica italiana, con una mostra collettiva al museo civico dal titolo “Natale 2.0. La nascita di Cristo riletta oggi” a cura di Bruno Bevacqua e Giuseppe Valentini. La mostra, inaugurata il 28 dicembre scorso, aperta fino al 28 gennaio 2019, ha coinvolto artisti diversi tra loro ma accomunati da un unico tema: reinterpretare la Natività con occhi e strumenti dell’oggi. Massimiliano Ferragina, artista calabrese, che alvolonews segue da tempo ormai, è presente in mostra con un’opera dal titolo “E venne ad abitare in mezzo a noi”. Ferragina artista e teologo per formazione trae ispirazione direttamente dal testo biblico, precisamente dal vangelo di Giovanni (GV1,14). Non poteva essere altrimenti! Massimiliano ci ha abituati ad un’arte di contenuto, il suo continuo tentativo di mediare attraverso l’uso consapevole dei colori primari e di forme appena accennate i contenuti fondamentali della fede cristiana, lo rendono riconoscibile. Non si tratta di una catechesi visiva solamente ma di una denuncia chiara: riscoprire le radici comuni cristiane, fonte per secoli di sapere, indipendentemente dall’adesione di fede. L’opera ovviamente provoca emozioni e riflessioni ma invita anche ad approfondire l’origine delle prime rappresentazioni della natività di Cristo. Osservando il lavoro fortemente cromatico di Ferragina, si nota che la scena principale (Vergine Maria Madre col bambino Gesù) è ambientata in una barca, una barca nera, come tante nel Mediterraneo. Il messaggio è chiaro: Dio s’incarna tra gli ultimi e i deboli, tra gli emarginati e gli indifesi si ripete il miracolo della vita. I barconi in mezzo al mare la nuova Betlemme. Altro particolare. Il bambino è fasciato come si fasciavano i morti in antichità, simbolismo preso dall’iconografia orientale dove alla nascita di Gesù si associa la morte e la resurrezione. La culla come il sepolcro. Il mistero dell’Incarnazione che prefigura la Resurrezione. L’architettura dell’opera rispetta i canoni classici, le figure in asse triangolare per risultare armoniche ed equilibrate. Una scena che vede anche tre figure sulla destra, angeli? Pastori? Spettatori anonimi? Tutto è ispirato alle prime immagini della Natività nelle comunità delle origini, in particolar modo alla Natività delle catacombe di santa Priscilla a Roma, la stella al centro ce lo ricorda. Ferragina trasforma significato e significante in rappresentazione che non lascia indifferenti, carico di riferimenti costringe a studiare, a indagare, a conoscere. Non è questa forse la funzione dell’arte e dell’arte contemporanea che dobbiamo riscoprire?

Il 28 dicembre alle 17.30 presso il Museo Civico di Taverna è stata inaugurata la mostra d’arte contemporanea “Natività 2.0. La nascita di Cristo riletta oggi”. La mostra, unica nel suo genere per l’impronta impressa da Bruno Bevacqua e Giuseppe Valentino, ideatori e curatori del progetto, rispettivamente Presidente dell’associazione Culturale COSMOS 3 e Direttore del Museo Civico, ha come protagonisti artisti affermati ma anche giovani, già avvezzi però ad esposizioni di livello; una stimolante commistione di stili e generazioni in un incontro tra le eccellenze creative provenienti da diverse regioni d’Italia: Joseph Zicchinella, Leonardo Cannistrà, Massimiliano Ferragina, Dorotea Li Causi, Rosa Spina, Carmine Torchia, Claudio Mario Feruglio, Francesco Gabriele, Massimo Sirelli, Francesco Antonio Caporale, Nicola Bevacqua, Calogero Barba, Lillo Giuliana, Giuseppina Riggi, Enzo Angiuoni, Augusto Ambrosone, Giancarlo Caneva. L’esposizione, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole essere una sorta di riflettore puntato su uno dei temi più cari alla fede cattolica, appunto la nascita di Cristo. Un input differente che induca il pubblico a riflettere ed a “guardare” con occhi diversi il mistero della Natività che, ogni anno, con identica emozione, avvince e congiunge masse di fedeli in un abbraccio collettivo. Contestualmente, l’esposizione, attraverso un tema antico ma capace di rinnovarsi, si prefigge di avvicinare il grande pubblico all’arte contemporanea e ai nuovi linguaggi che essa ha assunto dando voce e spazio ai testimoni della bellezza e della conoscenza: gli artisti. L’inaugurazione della mostra che si protrarrà fino al 28 gennaio 2019 sarà preceduta dal convegno inaugurale a cui parteciperanno rappresentati delle istituzioni e curatori dell’evento.

IMG-20190115-WA0000

Condividi sui social000
Lucia De Cicco
CircaLucia De Cicco

Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos Altri articoli

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*