Opera Unica di Aldo Turchiaro

 

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MUNDI CREATURA
Mercoledì 17 gennaio, alle ore 19, inaugurazione della mostra dedicata all’ Opera Unica di Aldo Turchiaro presso la Bibliothè Contemporary Art Gallery, in Roma, a cura di Francesco Gallo Mazzeo; testi di Marcia Theophilo.
” Unum”: un artista, una grande opera”. Ogni mese un evento presentato da un testo di un poeta, di un filosofo, di un artista, di un critico, di un mistico. Questo evento è stato dedicato ad Aldo Turchiaro, grande artista calabrese di Celico (Cs). Il verde e il blu-celeste delle sue opere ricordano i paesaggi del Sud ” sono gabbiani che dal cielo e dal mare entrano nel suo studio, cielo e mare e ne riescono”. Un fascio di luce intensa sulla cascata innaturale, dominata da un esodo biblico di creature animali verso la salvezza. Come gli animali della savana, ogni giorno, all’alba, si mettono in marcia verso il fiume e scuotono la terra che trema sotto le loro zampe. Al tramonto ripetono il rito al contrario e cercano il riposo nelle coltri della notte. Questa la suggestione suggeritami dagli animali dipinti, su un viale luminoso, nella parte alta della tela. Il prezioso contributo della poetessa brasiliana Marcia Theophilo apre un orizzonte sull’Apocalisse della Natura, costretta tra le macchine, i fili, la plastica e gli uccelli che devono nidificare tra le crepe dei muri delle case. Ella dice:” Turchiaro è un Esopo che sosta in stazioni interplanetarie o scende lungo un fiume-fogna soffocato dalla plastica e da materie biodegradabili”. ” Ho chiuso nel metallo l’occhio di un passero tenero, sottile, vivace Ho chiuso nel metallo il battito di una farfalla” Gli animali sono la parte viva dell’universo e brancolano tra i rifiuti della tecnologia e vengono travolti dalla plastica. Le voci e i colori dei suoi quadri palesano il distacco dell’uomo dalla realtà. Un delfino morente viene avvolto dalle ali di un uccello: è l’uomo del Mediterraneo che manifesta sentimenti di pietas! Proprio quando l’armonia tra l’Uomo e la Natura era giunta al massimo splendore, accadde la catastrofe e il buio seminò la paura tra gli esseri viventi e gli elementi della vita. ” Sono aria, acqua e vengo dalle viscere della terra…….Vengono dal mare, portate dal vento nuvole arenose, costruite dall’uomo! Il professore Francesco Gallo Mazzeo: c’è un bisogno radicale di ricondursi al divino che è in noi e al divino dell’ universo( Plotino); non bisogna mai perdere la luce, a dispetto delle ombre e dei detriti che la offuscano e, per questo ci vogliono poeti e filosofi, mistici e cantori che offrono intuito e fiuto. Con la forza del suo credo egli ha appassionato i presenti , con le sue teorie , con le sue convinzioni nelle sue introspezioni mitologiche, culturali, i suoi richiami epici e con le sue dinamiche di gruppo. Ha attraversato i territori dell’arte, della storia , della filosofia con la leggiadria di un fenicottero in volo e ha ammaliato la platea variegata e composta da personalità del mondo dell’arte e della cultura. La Bibliothè affollata fino all’inverosimile, un semicerchio di anime ascoltava i critici ed osservava l’opera “Mundi Creatura” che diffondeva luce nella sala in penombra e invitava a scoprire tanti significati, tutti possibili e tentare un approccio alla verità nascosta nell’opera di Aldo Turchiaro. Forse abbiamo scoperto l’invenzione dell’artista ( non creazione che, secondo il prof. Gallo è solo opera di Dio) che, con i suoi colori, con le sue creature, ha voluto comunicarci la sua filosofia di vita, il suo credo, le sue amarezze, il suo appello disperato per la salvaguardia del Pianeta!

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Roma  Carmela Costanzo

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Carmela Costanzo
CircaCarmela Costanzo

Docente - Socia fondatrice dell'Associazione culturale Nòstos - poetessa Altri articoli

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