Presentazione del libro “Le ndranghetiste dell’est” di Arcangelo Badolati

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Tra l’immenso cielo color fiamma dell’ora in cui il giorno tramonta e nasce la sera e tra le verdeggianti colline rendesi, si è svolta il 26 Ottobre 2017, alle ore 18.00, nel Museo Civico di Rende, la prima presentazione di una rassegna itinerante dal titolo “Le letture e i luoghi”, organizzata dall’amministrazione del Comune di Rende. La prima conferenza è stata dedicata alla presentazione del libro di Arcangelo Badolati “Le ndranghetiste dell’est”.

Il testo, magistralmente scritto dal caposervizio della Gazzetta del Sud, che da anni studia il fenomeno della ndrangheta, esamina, attraverso anche un excursus storico, l’evoluzione del ruolo femminile nelle famiglie ndranghetiste del territorio calabrese. L’autore si sofferma, analizzando da molto vicino, il ruolo delle mogli, delle compagne dei boss della ndrangheta. Più in particolare, il giornalista calabrese, fa un’attenta disamina sulle donne provenienti dall’est Europa, che cresciute nei territori dell’ex “iron curtain”, per riprendere la famosa massima del premier inglese, Wiston Churcill, entrano nelle ndrine calabresi e ne diventano, in alcuni casi luogotenenti, o addirittura capi temuti e rispettati.
Lo scrittore, intellegibilmente e perspicuamente, analizza minuziosamente alcune figure femminili della ndrangheta calabrese, note alla cronaca nera per aver riciclato denaro sporco, per essere diventate imprenditrici di aziende importanti e per aver gestito proficui traffici di stupefacenti.
Nel libro si narrano le vicende di Edyta Kopaczynska, moglie del padrino di Cosenza, Michele Bruni, figlio del boss Franchino Bruni, capostipite del clan dei “Bella Bella” di Cosenza, ucciso il 29 Luglio del 1999. Lei è l’unica donna polacca ad essere stata condannata in Italia con sentenza definitiva per associazione mafiosa.
Badolati, racconta poi la storia di Lucia Bariova, slovacca, compagna del capobastone di Cassano, Vincenzo Forastefano, nominata “direttrice tecnica” dell’azienda di trasporti “Forastefano”; di Oksana Verman, ucraina, amante del narcotrafficante Salvatore Pititto, di Mileto, che ospitava con assidua frequenza, nella propria abitazione i narcotrafficanti colombiani.
Il cronista reggino, racconta scientemente la vita, le ricchezze ed il lavoro di queste “Ladies” delle ndrine calabresi, che al fianco dei propri uomini d’onore, hanno saputo conquistarsi rispetto ed hanno compreso come incutere timore al fine di poter a loro volta, assumere il ruolo di regine della famiglia.
La presentazione, nella splendida cornice bucolica che offre il centro storico rendese, avviene tra le più alte cariche politiche dell’amministrazione comunale di Rende, il Sindaco, l’ Avv. Marcello Manna e Walter Pellegrino, figlio del fondatore della Pellegrini Editore, che aprono la conferenza. Intervengono poi l’Assessora alle Pari Opportunità, l’Avv. Marina Pasqua, che introduce lautamente il testo di Badolati, l’Assesora alla Cultura, Prof.ssa Marta Petrusewicz, docente di storia moderna e il docente di sociologia generale dell’Unical, Prof. Giap Parini.

dott.ssa Giovanna Mazzuca

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Giovanna Francesca Mazzuca
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Dottoressa Giovanna F. Mazzuca, si occupa per Alvolonews.it della rubrica "Bioteca" Altri articoli

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