Quel nastrino rosso che ci lega a Nora-di Carmela Paonessa

Nora sognava il principe azzurro, ma trova solo un bambino viziato e violento, ma prima che fosse troppo tardi succede che...

Quel nastrino rosso-di Carmela Paonessa edito Falco editore, riscuote ormai dalla sua prima presentazione un notevole riscontro di pubblico e di vendita, certo per il tema, sempre di attualità, la violenza psicologica e fisica sulla donna.  Sia come bambina che come madre, come moglie e donna in generale, nella sua personalità determinata, esploratrice e di terra.carmela paonessa

Le cronache sono piene giornalmente di questi terribili fatti a opera ormai, si può dire, del maschio, di certo non si possono definire uomini chi li compie, in tutte le sue età, etnie e professione, un fenomeno che colpisce ogni classe sociale e attività lavorativa, dove la donna e spesso ostracizzata, messa da parte e sedotta dal potere, perché anche questa è violenza. Il personaggio del libro, presentato, ormai, tante volte nel territorio cosentino e catanzarese, approda qualche tempo fa al “Centro donna Roberta Lanzino” di Scalea-Roberta Lanzino è una donna che fu seviziata, abusata sessualmente e infine uccisa negli anni ottanta del secolo scorso, un caso che per la sua brutalità, inferta a una ragazza di diciannove anni, rimase indelebile nella mente delle famiglie e delle giovani adolescenti dell’epoca, ancora oggi rimangono troppe macchie oscure sul caso.

Al Centro donna Lanzino di Angela De Franco, gremito delle associate anche la presenza di Corrado Oddi, attore abruzzese, che ci ricorda un altro caso di violenza, interprete di Giovanni Falcone, il Magistrato ammazzato in uno scoppio di bomba sull’autostrada all’altezza di Capaci in Sicilia negli anni novanta  del secolo scorso e di cui ricorre il venticinquesimo anno da quel terribile giorno, che scoperchiò una pentola di malaffare in Sicilia in cui mafia, imprenditoria e politica incominciavano a collaborare per la spartizione economica e di controllo del territorio.

 Il 25 è un numero che ricorre nell’incontro, 25 anni di carriera per Corrado Oddi, 25 anni dalla strage di Capaci e 25 anni dalla nascita del Centro donna Lanzino di Scalea.

A fare da cornice l’arte pittorica di Sergio Orsino, donne, che anche se stanno insieme aspettano di comunicare il dolore che si portano dentro, casi di femminicidio, di alienazione generazionale, solitudine e infine liberazione, insomma un percorso a matrioska, come il libro della Paonessa, dove storia dentro storia queste donne si inscatolano in una grande madre terra come una zucca succulenta, che non ha braccia e gambe per contenere e scappare via, ma solo un enorme ventre e cuore, che occulta ed è cantiere di altre vite di donne. Un non luogo a tinte forti in cui queste donne aspettano, a volte, anche per tutta la vita, la soluzione o la fine della situazione, che le opprime o le isola per sempre.

Il Sindaco della città di Scalea durante il suo intervento

Il Sindaco della città di Scalea durante il suo intervento

Era presente il sindaco della cittadina Gennaro Licursi, Roberta Orrico, assessore alle politiche sociali, Maria Gabriella Sicilia dell’associazione Le Muse di Cosenza, poetessa, che ha moderato, l’autrice Carmela Paonessa ed io, che ho avuto l’onore di relazionare il libro. Il sindaco ha tenuto a ricordare che simbolo del programma dell’Amministrazione deve essere sempre la partecipazione. Emigrato ritorna a Scalea anni fa con la voglia di cambiare le cose in un territorio, violentato continuamente e giornalmente, alle prese con situazioni, che non sono facili e per ridare alla località la bellezza che aveva ormai tanti anni orsono perso. La dottoressa Sicilia parla di un mondo al femminile, quello del libro, in cui il riscatto diviene difficile se non con misure drastiche, che vanno ad intaccare la sacralità della famiglia, cui fa da contro-altare una natura che rasserena ciò che l’uomo distrugge – una parentesi: sono stati tanti gli incendi che hanno devastato la nostra terra in questa torrida estate 2017, mirati a deturpare per fatti puramente di interesse economico (da molti voci autorevoli) ciò che di bello offre. L’Assessora Orrico sottolinea, così come la De Franco che ha introdotto, lo stupore per un testo, l’ennesimo che affronta un tema delicato, ma da un altro punto di vista, in cui una donna fa a ritroso un percorso catartico necessario per la sua liberazione, che avviene con un atto di coraggio e l’unico possibile, che ogni donna dovrebbe affrontare. Infine l’autrice ha sottolineato la bellezza della diversità tra sessi che dovrebbero incontrarsi e rispettarsi, mentre troppo spesso avviene che ci si deturpi per troppo dolore, perché la bruttezza rende brutti nello sguardo e ci trascura nell’apparenza, e ciò non dobbiamo permetterlo. Era presente Manuela Molinaro della casa editrice Falco, che vogliamo ricordare a causa di un incendio – (che ha causato tre perdite umane e un cane) in cui incuria, invisibilità degli ultimi ed emarginazione sociale del Centro storico di Cosenza – è stata danneggiata, con trasferimento in altra sede della stessa. Anche questa è violenza: l’indifferenza sociale!

con l'attoree Oddi

con l’attore Corrado Oddi, i protagonisti della serata e Carmela Paonessa

quel nastrino rosso

 

Durante la serata l’autrice Carmela Paonessa ha regalato delle sue foto sulla violenza al Centro; Carmela Paonessa che è originaria del Catanzarese ha ricevuto il riconoscimento della  Commissione Cultura del Comune di Cosenza, inoltre è una conosciuta fotografa – attività ereditata dal padre – figlia di emigranti visse con i nonni la sua infanzia, oggi in congedo lavorativo si dedica alla scrittura coniugandola con il giardinaggio e l’amore per gli animali ha un bellissimo giardino d’Inverno in cui custodisce i suoi interessi e i suoi umori positivi. 

Qui la mia recensione ed intervento sul libro

http://www.alvolonews.it/quel-nastrino-rosso-di-carmela-paonessa/

Servizio by Lucia De Cicco, foto di Massimo Manna

 

I lavori di Sergio Orsino

orsino

dav

libri

 

Condividi sui social000
Lucia De Cicco
CircaLucia De Cicco

Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos Altri articoli

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*