“Radio e Sport”, per celebrare la “Giornata Mondiale della Radio”

IMG-20180226-WA0003

Venerdì 23 febbraio 2018, alle ore 17.30, nella Sala Da Feltre in Roma, il Club per l ‘Unesco di Roma, ha organizzato un convegno “Radio e Sport”, per celebrare la “Giornata Mondiale della Radio”. Ha aperto i lavori la Presidente del Club per l’Unesco, avv. Maura Gentile. Sono intervenuti: Francesco Berio, esperto di telecomunicazioni e ricercatore di Guglielmo Marconi. Riccardo Cucchi, caporedattore dello sport a Radio Rai e conduttore di “La Domenica Sportiva”. Francesca Sanipoli, inviata di Rai Sport per il calcio. Franco Nervegna, Presidente Associazione:” Quelli della Radio”. Laura Porciani, figlia del sergente Bruno Porciani, progettista del monumento a Guglielmo Marconi, a Coleford. Ha moderato Alessandra Gaetani, giornalista Gazzetta dello Sport. Molto gradita la presenza della principessa Elettra Marconi, preziose le sue testimonianze.
Lo sport è sempre stato uno straordinario strumento di coesione tra i popoli. Lo sport è disciplina, è scuola di vita, è fratellanza tra i popoli, è tensione verso gli ideali di resistenza, forza fisica e psichica e verso la bellezza e l’autostima. Lo sport libera gli uomini dalle dipendenze e dalle schiavitù e può contrastare i mali che affliggono tanti giovani; rafforza, inoltre, la capacità di affrontare gli ostacoli e i sacrifici. Radio e Sport formano un connubio inscindibile per la tempestività delle informazioni, per la facilità nella gestione del mezzo comunicativo ( anche se si è impegnati in altre attività), per la capacità di stimolare la fantasia e la creatività. La fratellanza tra gli atleti può, inoltre, favorire un percorso di pace tra i popoli. La Direttrice Generale dell’Unesco Audrey Azoulay, nel suo messaggio, in occasione della Giornata Mondiale della Radio 2018, ha voluto ricordare come la radio sia un mezzo che trasmette valori come il fair-play, il lavoro di squadra e l’uguaglianza nello sport, combattendo gli stereotipi razzisti; Anche la lotta alla parità di genere, rientra negli obiettivi. Infatti, solo il 4% dei contenuti sportivi, nei media, è riservato allo sport femminile e, solo il 12% delle informazioni sportive è presentato da donne. Antonio Guterres, Segretario Generale dell’ONU, riconosce alla radio il merito di unire le persone, soprattutto nei paesi in via di sviluppo. La radio, inoltre, interagisce con tutti i mezzi di comunicazione, in Italia viene ascoltata dall’82% della popolazione. Un tempo la radio era anche strumento di aggregazione; il fortunato possessore di un apparecchio radio, accoglieva parenti e amici per ascoltare notizie, musica classica, leggera, melodrammi. Ha partecipato al convegno la sig. Laura Porciani, figlia del sergente Bruno Porciani, progettista del monumento a Marconi, a Coleford, nel Galles, in un campo di prigionia. Attraverso le lettere del padre ella ha potuto ricostruire tutta la vicenda .Alcuni prigionieri italiani di El Alamein, all’interno del campo 61 di Winolls Hill, realizzarono un monumento di marmo a Marconi e lo inaugurarono nel dicembre del ’44; purtroppo negli anni ’70 venne distrutto. Il monumento era composto da un grande obelisco centrale, un ampio semicerchio e un busto di Marconi con la scritta ” A Guglielmo Marconi, Mago dell’Etere, I Prigionieri italiani” E’ possibile ammirarlo tramite una ricostruzione virtuale in 3D. Guglielmo Marconi: a 140 anni dalla nascita è ancora attuale? Contributo di Francesco Berio Marconi: un genio italiano per l’umanità. Bartali diceva: voglio molto bene alla radio perché permette ai miei famigliari e ai miei tifosi di seguirmi quando corro e di ascoltare subito, per primi, la mia voce, quando mi capita di vincere. Il giornalista Ilo Bianchi (1949): l’emozione della radio viene dal fatto che il radiocronista coglie l’episodio agonistico nella sua essenza, sfrondato di particolari, lo ferma nel momento decisivo e così, asciutto, concreto, bellissimo, lo lancia attraverso la voce della radio che arriva dappertutto. La radio suscita fremiti, interesse ed entusiasmo, anche in luoghi molto lontani, tra persone che forse non vedranno giocare mai più la nazionale, o Bartali o Coppi, eppure ne parlano come figure leggendarie. Questa è la bellezza della Radio, nello sport. Nel 1896, Guglielmo Marconi presenta, a Londra, la sua geniale scoperta, al Direttore Generale del Post Office Sir Williams Preece. Escono importanti articoli sui giornali, per il giovane italiano che aveva inventato la ” telegrafia senza fili”. Nel 1896 ottiene il Brevetto” Perfezionamenti di telegrafia senza fili n. 12039. Nel 1898 realizza, in Irlanda, la radiocronaca nelle importanti regate sportive a vela di Kingstown e, quando le vele viravano a prua, momento importantissimo della regata, Marconi trasmetteva le notizie a terra ai giornali. Fu un vero successo giornalistico e si comprese l’utilità della radio nello sport, per l’immediatezza. Nel 1899, Marconi realizza, nella Baia di New York, (New Port), un’altra radiocronaca per la Regata dell’America’s Cup, la più antica e prestigiosa competizione velica del mondo. Marconi fu un genio italiano per l’umanità, inventore, imprenditore, lavoratore instancabile, viaggiatore instancabile. Nel 1931 inaugura la Radio Vaticana, radio speciale, moderna e potente, sotto il Pontefice Pio XI, scienziato come lui. Fu la prima volta, nella storia della Chiesa, che la voce del Pontefice fu trasmessa, percepita e registrata simultaneamente, su tutta la superfice della Terra, notevole accadimento fu la nascita del “Broadcasting” con la fondazione della BBC, a Londra; Marconi ne fu il cofondatore con le autorità inglesi. Marconi diede ,dell’ Italiano, un’immagine di grande rispetto in tutto il mondo e giovò moltissimo al decoro di tutta la Nazione. Il suo lavoro non fu solo rivolto all’allora nascente industria delle Telecomunicazioni, ma al genere umano, al miglioramento della vita di milioni di persone in tutto il mondo. Infatti la tecnologia ha come fine ultimo proprio questo obiettivo, tanto da spingere il sociologo Marshall McLuhan ad utilizzare il termine “Costellazione Marconi” per spiegare l’enorme influenza della telecomunicazione sul nostro modello della società, considerata società dell’informazione. Nel nostro secolo si sono via via diffusi: il sistema telefonico, la radio e la televisione, i computer, i satelliti per telecomunicazioni e si parla di reti neuronali e nanotecnologia. L’invenzione della radio ha messo in moto un processo molto ampio, la cui portata è stata valutata solo a grande distanza di tempo. Egli è il padre dell’attuale “wireless”. Alla sua morte(20 luglio 1937), tutte le stazioni Radio del mondo, osservarono due minuti di silenzio, un tributo riservato, fino ad oggi, solo a lui. Nel 1931, illuminò, da Roma, la gigantesca statua del Redentore (38 metri), sul monte Corcovado, a Rio de Janeiro. Da via Condotti , in Roma, fece scattare un interruttore della stazione radio di Coltano e disse: “Benissimo, accensione perfetta…Et lux facta est”
Franco Nervegna, Pres. Associazione “Quelli della Radio”ha dato la possibilità, a tutti i presenti, di conoscere ed ammirare la collezione di radio d’epoca ed ha aggiunto ulteriori informazioni: Marconi ha inventato il sistema antenna-terra; ha trasmesso i segnali Morse via cavo, ha utilizzato scintille più lunghe e antenne più grandi; ha unito l’Inghilterra e l’America, superando enormi difficoltà. Senza Marconi non ci sarebbero mai stati i telefonini!!
Riccardo Cucchi, grande esperto di sport, soprattutto di calcio. Egli ci ha offerto un tuffo nel passato della Radio, quando dallo stadio il grande Nicolò Carosio raccontava le partite, in tempo reale e le faceva diventare un grande romanzo popolare. La Radio è l’unico strumento che racconta la verità: è un dovere deontologico! Non avere immagini, non è un difetto, al contrario è un privilegio: attraverso gli occhi del cronista, ognuno si crea le proprie immagini, attivando così sia la creatività, sia la fantasia. Personaggi celebri, che hanno accompagnato la storia del calcio, furono: Sergio Zavoli, Enrico Ameri, Sandro Ciotti, loro ebbero il privilegio di urlare: Campioni del mondo! Anche Cucchi lo poté urlare da Berlino! Dice Cucchi:” il mio falò è stata la Radio” e ancora:” la Radio è la casa della parola”.
Francesca Sanipoli ha raccontato la fatica, per una donna, per entrare nel mondo della cronaca sportiva…molte donne non possono fare ciò che gli uomini fanno, i loro percorsi sono limitati e, anche la disparità di trattamento è notevole. Sicuramente è più faticosa la scalata, ma le soddisfazioni sono maggiori. La gioia più grande: essere sul posto e dare per primi la notizia! E’ un sogno che si realizza e si rinnova ogni volta! Per lei sono memorabili le Olimpiadi di Seul.

IMG-20180226-WA0006

IMG-20180226-WA0002
Roma 25.02.’18 by Carmela Costanzo

Condividi sui social000
Carmela Costanzo
CircaCarmela Costanzo

Docente - Socia fondatrice dell'Associazione culturale Nòstos - poetessa Altri articoli

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*