Ristrutturazioni Detrazione Fiscale e Bonifico parlante: gli errori da non fare

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La legge di stabilità 2017 ha prorogato, come già trattato nel precedente articolo (Leggi Qui) l’agevolazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie, che prevede la possibilità di portare in detrazione il 50% delle spese sostenute per i lavori di manutenzione straordinaria, fino a un tetto massimo di 96.000 euro. Una condizione essenziale per non perdere il diritto alla detrazione è quella del pagamento tramite bonifico cosiddetto parlante. Questo è particolare tipo di bonifico, eseguibile sia in banca sia alle Poste, che richiede l’inserimento di dati specifici e una causale particolare.

Bisogna dire che in caso di errore nell’esecuzione del bonifico parlante per le ristrutturazioni, l’unico modo per rimediare all’errore è di ripetere l’operazione, accordandosi ovviamente con il beneficiario del pagamento per la restituzione del primo pagamento. Ma quali errori non bisogna fare? Vediamo di fare chiarezza:

Chi effettua il bonifico deve essere il beneficiario della detrazione
Infatti è fondamentale che l’ordinante del bonifico sia poi la stessa persona che sulla propria dichiarazione dei redditi chiede la detrazione 50% sulle detrazioni (Es. se il signor Rossi risulta l’ordinante del pagamento con bonifico, a chiedere la detrazione non può essere la signora Biacchi). Invece, se i lavori di ristrutturazione rientranti nella Detrazione 50% sono eseguiti su immobili in comproprietà tra diversi soggetti, il bonifico bancario deve riportare il nome, il cognome e il codice fiscale di tutti i proprietari e non solo di colui che esegue il bonifico.

Il Codice fiscale deve essere sempre presente 
Sul bonifico, l’ordinante deve inserire sempre anche il proprio codice fiscale. Dimenticare l’inserimento, potrebbe pregiudicare la validità del bonifico parlante per le ristrutturazioni edilizie. Bisogna dire che, nel caso di lavori su un condominio, il codice fiscale da inserire è quello del condominio, non quello di chi materialmente esegue il pagamento allo sportello.

La causale deve contenere il riferimento normativo esatto
Bisogna eseguire un bonifico parlante per richiedere l’agevolazione fiscale del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, contenente i riferimenti normativi esatti non facendo confusione tra bonifici per la detrazione fiscale al 50% e bonifici per la detrazione fiscale al 65%. Va detto che l’Agenzia delle Entrate, dopo un primo periodo in cui non ammetteva in maniera assoluta l’errore sul riferimento normativo inserito sull’ordine di pagamento, ha man mano diminuito il rigore. In ogni caso il Fisco ammette l’errore solo se non impedisce di comprendere chiaramente la motivazione per cui si è effettuato il pagamento.

Fattura e collegamento con il relativo pagamento
Non è un errore gravissimo, ma è sempre meglio prevedere nella causale del bonifico parlante, per ottenere l’agevolazione fiscale sulle ristrutturazioni, inserire anche il riferimento alla fattura a cui si fa riferimento che dovrà essere conservata insieme alla ricevuta di pagamento per futuri controlli

 

 

 

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