Sabato prossimo magico scenario dell’Arena dello Stretto dal Reggino e dal Cosentino

Please enter banners and links.

Dei tanti gruppi che si sono messi in gioco partecipando al concorso e inviando i loro brani originali, quelli selezionati dalla giuria, che, in quanto tali, saranno protagonisti sabato prossimo nel magico scenario naturale dell’Arena dello Stretto, sono tutti provenienti dal Reggino e dal Cosentino.

I MATTANZA sono un gruppo reggino che è sulla scena da un quarantennio e che storicamente realizza musica che incrocia la tradizione popolare calabrese e la freschezza della modernità, attraverso la ricerca e la valorizzazione di testi antichi, rielaborati, però, con un sound contemporaneo. Vincitori del Premio Anassilaos 2004 e dell’ “Etnodemo Award” come miglior gruppo etnico nell’ambito della trasmissione “Demo” di Radio1 Rai, nel corso della loro lunga carriera hanno pubblicato diversi album e partecipato ad importanti festival in Italia e all’estero (tra cui il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo e il Kalàka Folkfestival di Miskolc, in Ungheria).

NIGRA è una band reggina alternative rock che attraverso suoni psichedelici e atmosfere retrò presenta delle canzoni dense di scenari rarefatti, lasciando che l’ascoltatore intraprenda un viaggio attraverso le tematiche più controverse della nostra epoca, come l’indifferenza, l’odio e la sete di potere.

Formato da elementi di grande esperienza (progressive, rock, folk), i QUARTAUMENTATA (Paolo Sofia voce, Giuseppe Platani basso,Salvatore Gullace chitarre,Massimo Cusato percussioni) sono un’autentica macchina del ritmo che pulsa emozione, sangue, sudore e lacrime della gente del Sud.
Il gruppo, oltre a brani originali, rilegge la tradizione musicale calabra filtrandola attraverso nuovi linguaggi musicali, utilizzando, tra l’altro, l’idioma della Locride, una zona bellissima e in parte ancora forte di una natura selvaggia che rivive nella fora espressiva del gruppo UVÌ, che prende il nome dalla esclamazione “Uvì!”, molto usata in dialetto reggino per manifestare stupore, è una formazione composta da quattro musicisti residenti a Reggio Calabria e dintorni che è molto attiva sulla scena calabrese dal 2013. Propone un rock molto influenzato dal noise, dal grunge e dal folk, creando un mix di sonorità aperto alle contaminazioni, con i testi in dialetto e tutti brani inediti. Nei testi vengono affrontate varie tematiche, ma con una continua attenzione alla terra di origine della band: una Calabria tanto bella quanto fragile, i cui “problemi” vengono affrontati con ironia e irriverenza e un sound a volte dolce, a volte allegro, altre potente e fragoroso.

Cantautrice reggina nata, come scherzosamente afferma, “da un giro di Do”, TIZIANA SERRAINO canta e suona la chitarra sin da bambina e inizia la sua attività artistico-professionale ancora adolescente. Vocalist di numerosi gruppi calabresi, con cui apre i concerti di artisti del calibro di Donatella Milani, Ivan Cattaneo, Fabrizio Moro e Nek, è stata finalista al Premio Mia Martini ed ha all’attivo l’album dal titolo “Apocalisse” (pubblicato da Music of the street e distribuito da Edel).

Giovane cantautrice e polistrumentista di Bagnara Calabra, VALENTINA SOFIO, figlia d’arte, inizia ad emozionarsi e a raccontarsi attraverso la musica sin da bambina. Artista poliedrica, ma dall’indomabile anima rock, negli anni ha sempre mantenuto una scrittura profonda e spesso ironica, che l’ha portata ad essere finalista a Sanremo Giovani nel 2012 Qui, la sua brillante esibizione ha catturato l’attenzione di Caterina Caselli, che l’ha voluta nella sua scuderia e le ha prodotto l’ E.P “Due”, in distribuzione in tutti gli store digitali.

I VILLAZUK si formano nella Presila cosentina nel 2009 e sono la fusione di caratteri stilistici variegati, mescolati in un mondo sonoro all’insegna di ritmiche dinamiche, colori e tinte in levare, spiccato senso melodico e una scrittura immaginifica e dotata di innegabile espressività. La loro musica è caratterizzata dalla forma canzone cantautoriale, sulla quale si innestano sfumature country, pop e reggae.

PREMIO DE ANDRE' light

Originario del basso Tirreno Cosentino (Belmonte Calabro), NANDO BRUSCO si forma nel panorama della musica folk calabrese. Sin da piccolo, manifesta una propensione verso la danza tradizionale, il ritmo e lo strumento che lo genera: il tamburo. Inizia così, nei primi anni 2000, un percorso esistenziale e di studi sullo strumento. Incontra grandi maestri (quali Massimo Laguardia, Alfio Antico, Paolo Cimmino, Davide Conte, Andrea Piccioni, Leon Pantarei, Luca de Simone ecc.) e conosce da vicino le varie tecniche tradizionali del Sud Italia, di cui porta avanti una ricerca antropologica che rivive nei brani di sua composizione.

ANDREA ROMANO FORCINITI, giovanissimo (21 anni) cantautore proveniente da Corigliano (CS), ha iniziato da bambino lo studio del pianoforte, per poi imparare a suonare da autodidatta anche la chitarra. E’ organista in una corale polifonica (con cui si è esibito in contesti importanti quali la Basilica di San Pietro a Roma, quella di San Francesco ad Assisi e quella di Padre Pio a San Govanni Rotondo), studia medicina e, nel frattempo, scrive canzoni pop rock. Allergico all’idea di una catalogazione della musica (anche la sua!) in base ai generi, ha una innata propensione alla scrittura di versi e di canzoni, che, per lo più ispirate dall’amore per la musica di De Andrè e della coppia Battisti/Mogol, ne sottendono un grandissimo talento.

foto MATTANZA

Da anni sulla scena musicale nazionale sia in ambito pop che in ambito jazz, il bassista castrovillarese SASÀ CALABRESE vanta collaborazioni illustri (dal direttore della London Simphony Orchestra, Geoff Westley, all’attrice teatrale Anna Mazzamauro, passando per jazzisti quali Gegè Telesforo, Marco Tamburini, Dan Kinzelman, Eric Daniel ecc. ed artisti pop del calibro di Federico Zampaglione, Mariella Nava, Linda Valori, Jenny B, Mario Venuti, Rossana Casale, Pierdavide Carone, Enrico Ruggeri ecc.) e da sempre ha manifestato una propensione naturale al dialogo con il pubblico. Negli anni nasce e cresce in lui la voglia di scrivere canzoni e donarle al pubblico. Eccolo, dunque, pronto a cimentarsi, per la prima volta, come narratore di belle storie e di se stesso.

foto SASA CALABRESE

Please enter banners and links.

Condividi sui social000
Avatar
CircaLucia De Cicco

Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos lucia.decicco.70@gmail.com Altri articoli

Scrivi un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*