Today family: Questione di mani materne

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By Carmela Costanzo

Un Giovedì come tanti forse di Autunno, ma un’occasione in più per riflettere: La chiusura del Sinodo dei Vescovi sulla famiglia. La Basilica di San Crisogono in Roma, ha dedicato un evento molto interessante all’argomento il “today family”.
Dopo la celebrazione della S. Messa, è stata esposta alla venerazione la Casula di San Giovanni Paolo II, indossata nella visita alla Basilica di San Crisogono, durante il suo Papato.
Subito dopo una tavola rotonda “Famiglia 2015, uno sguardo”, in cui ha introdotto Emma Ciccarelli, presidente del forum delle famiglie del Lazio. Lia Lafronte, postulatrice della causa di beatificazione dei coniugi Gheddo. A noi convenuti ha narrato un’appassionata storia e vera di due coniugi vissuti nel Vercellese, nei primi del Novecento.
Essi hanno affrontato la vita di tutti i giorni con amore e con devozione verso i figli ma, anche, verso il prossimo fino alla donazione estrema della propria vita!
Lidia Borzi’, presidente Acli provinciale di Roma.
Filippo Savarese, portavoce di “la Manif pour tous Italia” ha condotto l’evento, Francesca Serra
Ospiti: SE Rev. Monsignor Vincenzo Paglia, Monsignor Pawel Ptaznik, collaboratore personale di San Giovanni Paolo II, papa.
È stata riproposta l’opera giovanile del giovane Wojtyla “la Bottega dell’orefice”,
interpretata con molta bravura da giovani attori.
Poi, un intervento molto toccante, ha catturato l’attenzione dei numerosi ospiti: Monsignor Marco Frisina ha rivolto un delicato pensiero alla sua mamma, alle mani della sua mamma: bellissime, così le ha definite.
Di una bellezza irreale…mani segnate dalla fatica, prive di cure ed orpelli.
Quelle mani sono entrate con presenza nella Basilica: Io le ho viste!
Monsignor Frisina quasi dipingeva le movenze, il calore e l’armonia che sprigionavano le mani della sua mamma, le trasformava in ali e, mentre raccontava, il suo volto diventava bambino, quasi implorasse una carezza!
Tornando a casa il mio sguardo si è posato sulle mie mani: mani stanche, segnate dagli anni e dal lavoro, sempre tese verso gli altri; hanno accarezzato, scritto la mia vita e raccolto tante gioie e tanti dolori !
Spero tanto che, anche i miei figli, le catturino nel loro cuore!

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Lucia De Cicco
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Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos Altri articoli

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