Un aiuto per le famiglie disagiate, domanda per il S.I.A. sostegno per l’inclusione attiva

Dal 2 settembre è possibile presentare domanda per il S.I.A. (sostegno per l’inclusione attiva), questo nuovo strumento si configura come una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un sussidio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. Per godere di tale beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, sostenuto da una rete integrata di interventi individuati dai servizi sociali dei Comuni , in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità.

La domanda deve essere presentata al proprio Comune di residenza, mentre l’Inps è chiamato ad effettuare  le verifiche  del possesso dei requisiti richiesti. Tale sostegno prevede l’erogazione di 80 euro mensili a persona e per un massimo di 400 euro mensili per nucleo familiare, la somma spettante verrà accreditata su una carta prepagata, utilizzabile  esclusivamente per l’acquisto di beni di prima necessità.

Per accedere a tale agevolazione occorrerà possedere i seguenti requisiti economici:

  1. ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro;
  2. altri eventuali trattamenti economici di natura previdenziale, indennitaria o assistenziale a qualunque titolo concesso dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni non devono essere superiori a 600 euro mensili;
  3. nessun componente il nucleo deve risultare titolare di:
  • prestazioni di assicurazione sociale per l’impiego (NASpI);
  • assegno di disoccupazione (ASDI);
  • altro ammortizzatore sociale di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria; carta acquisti sperimentale.

Inoltre è necessario che nessun componente del nucleo risulti in possesso di:

  1. a) autoveicoli immatricolati la prima volta nei dodici mesi antecedenti la richiesta;
  2. b) autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc (250 cc in caso di motoveicoli) immatricolati la prima volta nei 3 anni precedenti la richiesta.

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Pietro Luigi Cairo
CircaPietro Luigi Cairo

Dottore Commercialista Revisore Legale dei conti Altri articoli

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