Convegno Aism Cosenza, cellule staminali nuova frontiera

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Qualche giorno fa, l’annuale convegno dell’Aism Cosenza, associazione sclerosi multipla, che ha trattato vari argomenti: la difficile situazione che la Sanità pubblica sta affrontando e in particolare il Commissariamento regionale Calabria della stessa, che ancora non riesce a colmare il Piano di rientro, stabilito dallo Stato e nonostante i tagli avuti nell’ultimo decennio. Ciò va a colpire i finanziamenti e le assunzioni nelle strutture pubbliche, ma anche le organizzazioni a esse affiancate. Tuttavia, anche uno spiraglio in questa situazione di precarietà, ma decisamente fuori Regione e con costi notevoli per le innovative terapie. Nuove frontiere: farmaci innovativi che bloccano l’insorgenza della malattia trattenendola a livelli di esordio; la tanto dibattuta questione del trapianto con le cellule staminali. Una novità: le gravidanze migliorano lo stato della donna affetta da SM, ma da programmare nel periodo adatto, in cui la paziente sia stabile clinicamente; l’importante strumento adottato e punto di riferimento per la SM, il Barometro della SM 2017.received_1538023526210882

Era presente fra tante importanti personalità di questo mondo, da prendere visione in locandina, anche SE Vescovo Nolè, che ha con chiarezza dato un imput alla ricerca scientifica, come mezzo efficace per la cura di tante malattie invalidanti, soprattutto della sclerosi multipla. Un’apertura importante per chi da tempo aspetta un via alla sperimentazione delle cellule staminali come frontiera per la cura di tante malattie, che al momento sembrano irreversibili. I cittadini affetti da SM, in maggioranza donne, in Italia sono 75mila e ogni anno se ne aggiungono 2mila. Malattia, che colpisce il sistema nervoso centrale, la mielina colpita interrompe il segnale di trasmissione corretto lungo tutto il corpo.

Il Barometro è stato presentato dalla dottoressa Alessandra De Rosa, anche rappresentate del Comune di Cosenza, nonché membro attivo da anni dell’Aism Cosenza e nazionale. Il barometro nato nel maggio del 2016 rappresenta il principale strumento di riferimento su cui fondare la conoscenza della realtà della SM su tutto il territorio nazionale, con una agenda valida fino al 2020. 

 I punti dell’agenda sono:

  • Garantire percorsi personalizzati nella cura del paziente – problema affrontato anche dall’Intervento del dr Luca Prosperini, ricercatore dip Neurologia La Sapienza di Roma, che ha esposto nuove frontiere al contrasto dell’avanzare della malattie, da farmaci innovativi a trapianto con le cellule staminali.
  • Una rete dei centri riconosciuti per la SM
  • Accesso tempestivo ai farmaci
  • Percorsi di riabilitazione 
  • Riconoscere l’invalidità
  • Diritto al lavoro
  • Sviluppare l’eccellenza della Ricerca
  • Sistema di monitoraggio
  • Promozione dell’Informazione e conoscenza della SM
  • Potenziare l’Inclusione sociale

Ogni punto di questa agenda ha sotto-punti che sono importanti per ogni ammalato di Sm, disponibile presso il Centro cosentino di SM di Serra Spiga, dove è possibile anche trovare la Carta dei diritti della persona con Sclerosi multipla. 

Il barometro mette in evidenza: i dati sulla spesa per la disabilità, che risulta più bassa in Italia che nel resto d’Europa, solo  l’1,7% del PIL solo 430 euro pro-capite contro il 2,1% europeo; epidemiologia della SM, la sua prevalenza, l’Incidenza, le caratteristiche principali; i costi e l’Impatto sul Paese e le persone, in Europa stimato in termini di costo in 14, 6 miliardi di euro, in Italia costo medio per persona nel 2011 di quasi di 38mila euro; la presa in carico della Sm, interventi, strutture, diagnosi, terapie, PDTA regionale mediante modelli ben precisi che abbiano la centralità della persona (le regioni che hanno adottato il metodo sono: Sicilia, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Emilia Romagna, Puglia). Prossima sarà tra altre la Calabria.

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Il modello PDTA prevede: la presa in carico costante nel tempo da parte di un team caratterizzato da competenze sociali, sanitarie, monitoraggio di valutazione, nonché flessibilità e unitarietà, garanzia del diritto alla cura.

 Servizio, ripresa e foto by Lucia De Cicco, pubblicista

Lucia De Cicco
CircaLucia De Cicco

Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos Altri articoli

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