“Diamo un calcio al cancro” pomeriggio di prevenzione gratuita, con il patrocinio del comune di Rende

 

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Una serata di prevenzione e screening gratuito ben organizzata e che ha avuto un successo, forse, inaspettato. Un’affluenza tale che ha determinato il sorteggio di accesso alle prestazioni, perché l’utenza ha cominciato a stazionare davanti il museo del Presente già dalle 16, 00, quando la prenotazione era prevista  a partire dalle 17,30 a seguire il Convegno e il riconoscimento di alcune importanti figure professionali in ambito prevenzione e cura dei tumori.  Nonostante qualche polemica, venuta anche da chi pur stazionando dalle 16, 00 al Museo non è riuscito ad aggiudicarsi il sorteggio, la serata è stata di grande impatto sociale tanto che si ripeterà presto in autunno. 

Riportiamo una riflessione dell’organizzatrice Francesca Caruso, giornalista e che precedeva la serata del 20 luglio scorso

Abbiamo creato un evento, forse unico nel suo genere, inizialmente sottovalutato, oggi diventato punto di riferimento per molti cittadini della provincia.
Ho ricevuto tantissime telefonate di persone in serie difficoltà e mi piange il cuore non poterle aiutare tutte ma in sole due ore e mezza, cercheremo di fare l’impossibile.
Non potremo soddisfare il mare di richieste ma questo ci spinge ad organizzare una seconda edizione e magari fare sempre meglio. 
Voglio ringraziare il Comune di Rende nella persona di Nella Fanello e il sindaco Marcello Manna che ci hanno accolti a braccia aperte , tutti i professionisti che hanno messo a disposizione gratuitamente un po’ del loro tempo in modo particolare il dott.Giovanni Perri per la grande sensibilità e disponibilità che ci dimostra quotidianamente, le associazioni partner , la Lilt, l’Avis prov., l’Avis giovani Cs, la Fondazione Lilli, la Medici Cs calcio Fc, l’Ensi, ma in modo particolare Alirosa nella persona della Pres. “ caterpillar” Antonella Ricioppo, il nostro amico Sergio Mazzuca sempre al nostro fianco, a Ippolito Spadafora  e Manuela Micieli e tutte le persone che saranno presenti all’evento.

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E ancora sugli esami prestati gratuitamente e riportanti come da locandina si leggeva prima dell’evento:

“Diamo un calcio al cancro” è un evento nato da una piccola idea scaturita da esperienza vissuta è diventato uno degli eventi più importanti mai organizzati nell’area urbana. E di questo non possiamo che essere felici. È d’obbligo però chiarire alcune cose molto importanti . La serata ha la durata di due ore circa, durante la quale potranno essere effettuate:
mammografie 
ecografie mammarie 
ecografie addominali o tiroidee
esami Moc
visite senologiche
Ci saranno poi i diversi consulti come da locandina. Vi ricordo inoltre che nel piazzale sarà presente un punto prenotazioni, dove scegliere l’esame o il consulto da effettuare (una specialistica a persona). Poiché i tempi sono brevi non avremmo potuto fare di più. 

Serata di screening e consulenze gratuite.
Per tutta la durata dell’evento cioè dalle 18 alle 21 oltre agli esami sarà possibile effettuare dei consulti con:
-dott. Antonio Caputo, dott. Salvatore Turano ( oncologia)
-dott. Luigi Marafioti ( radioterapia)
-dott . Giovanni Vallone ( ecografia interventistica)
- dott. Enrico Costabile ( ortopedia)
- dott.ssa Cate37373320_10209466492097652_1060932496356540416_nrina Manfredi ( genetica)
- dott. Giuseppe Mastroberardino ( urologia)
- dott.ssa Ilaria Granato psicologa
- dott.ssa Valentina Mazzuca biologa nutrizionista 
- dott.ssa Anna Pietramala biologa nutrizionista
- dott. Christian Casciaro fisioterapista 
E poi misurazione di pressione arteriosa, saturazione, glicemia a cura della dott.ssa Stefania Perito

È partita l’organizzazione della seconda edizione di “Diamo un calcio al cancro”in autunno e per una intera giornata di screening gratuito. 
I medici e le aziende che vogliono supportare l’iniziativa possono farlo contattando in privato la giornalista Francesca Caruso

“Perché il cancro purtroppo non va in vacanza”

 

Ma quanto costa la prevenzione?  Lo abbiamo chiesto alla giornalista e promotrice dell’evento,  Francesca Caruso

 Con l’associazione ALIROSA abbiamo deciso di contattare altre associazioni e mettere su un evento gratuito per la prevenzione , perché effettivamente la prevenzione costa tanto . Idea che è nata come una giornata intera da dedicare, ma non era facile avere tutti i professionisti e abbiamo optato per le due e mezza . 

Avete avuto difficoltà particolari nell’attuare questa mezza giornata? 

Grandi ostacoli no e abbiamo avuto le porte aperte del Comune di Rende in patrocinio gratuito. I gazebi sono stati dati dal Csv . Non abbiamo speso danaro anche perché non ne abbiamo guadagnato. Mi è stato riferito che qualcuno ha pensato che io abbia avuto avuto bonifici dagli Enti, ma non è stato così, poiché si pensa ciò in quanto, forse, la gratuità non è parte della consuetudine del territorio. Non escludo che altre giornate si terranno a Cosenza, in questo periodo piena di eventi estivi, perciò impossibilitata ad accogliere uno di questa portata.

Quali saranno le prestazioni che in autunno saranno inserite?

Vorremmo inserire le prestazioni ginecologiche e pediatriche con professionisti, che effettuano le consulenze, che poi sono discussioni con il paziente, poiché la consulenza vera e propria richiama una visita propriamente medica  che non si può fare all’esterno per questioni di privacy.  E poi vorremmo inserire anche l’urologo e il geriatra sempre per effettuare queste chiacchierate con il potenziale paziente. 

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 Che cosa è emerso durante il convegno partito dalle ore 19. ? Di certo che l’importanza della serata avrebbe avuto il suo riscontro positivo e che forse si penserà, dalle parole degli Amministratori di Rende ad un laboratorio stabile con medici, che di tanto in tanto possano dedicare del tempo alla gratuità, perché una malattia diagnosticata in tempo salva la vita, ormai il cancro non fa più tanta paura come una volta e la prevenzione rimane l’arma unica per l’ intervento tempestivo e con soluzioni mirate. Per quanto riguarda le nuove tecnologie, esse sole possono migliorare la qualità della vita del malato oncologico, le radio e le chemio devono essere sempre migliorate ed è quello che si sta facendo al Mariano Santo di Cosenza, dove si cerca di effettuare gli esami,  soprattutto, di radio stando attenti a non intaccare , durante l’esecuzione i tessuti sani. Attraverso le tecniche che centrano il bersaglio tumorale, riducendo i tempi delle sedute, su un’utenza di 900 persone e con il lavoro incessante di 12 ore al giorno e per il quale serviranno nuove macchine di ultima generazione.

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 Servizio di Lucia De Cicco, pubblicista

 

Lucia De Cicco
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Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos Altri articoli

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