L’Importante ruolo della mediazione familiare nel conflitto tra coniugi

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Rosario Belmonte

La casa del Sorriso di Gianluca Zecca, in Cerisano (CS) nei giorni scorsi è stata location dell’evento/dibattito aperto al pubblico: “Dal Conflitto al Femminicidio, uccidere per amore: il ruolo della mediazione familiare nella prevenzione della violenza”. Con i Patrocini di Aimef, Ancora insieme, Sofema di Marina Lento, La Casa del Sorriso, a condurre la serata la scrittrice Manuela Molinaro. Evento organizzato da un gruppo di amici e collaboratori, ormai da diversi anni: la mediatrice familiare, Maria Cristina Ciambrone,  il criminologo Sergio Caruso e il consigliere d’ opposizione del Comune di Cerisano, Rosario Belmonte. A quest’ultimo, che qualche anno fa era nel gruppo di maggioranza alla guida dell’Amministrazione comunale Mancina, va il merito assieme all’ex Sindaco, di aver contribuito a porre i mezzi per aprire il primo sportello d’ ascolto/accoglienza della Calabria della mediazione familiare, in un Paese di appena 3mila anime, Cerisano (CS) e da questa esperienza quella dreceived_10210272141818400i Mendicino (CS) grazie all’assessora Mariateresa Mancini e da cui ne è scaturita anche una pubblicazione con due casi in anonimato, trattati dalla dottoressa Ciambrone. L’assessora non era presente al dibattito perché trattenuta da motivi familiari. Presente la Fondazione Lanzino con una delegata, operatrice in criminologia, che ha ripercorso i fondamenti della Casa di Roberta e della Fondazione di Franco e Matilde Lanzino, genitori della sfortunata Roberta. Invitato, anche, il Centro Antiviolenza Lanzino, ma assente poiché a loro dire  i trattati internazionali sulla violenza contro le donne (convenzione di Istanbul) recepiti dall’Italia e tramutati nelle diverse leggi contro il femminicidio (l’ultima in ordine di tempo la L.119/13) vietano l’uso della mediazione familiare nella prevenzione e nel contrasto della violenza di genere. Dilemma chiarito durante la serata dalla dottoressa Ciambrone, che ha tenuto a ribadire che i momenti di contrasto alla violenza di genere possono essere affrontati in tempi e modalità diverse, prima che si sfoci nella parte più cruda, che è proprio il Femminicidio. Mediazione, che, a volte, si rende necessaria, affinché non si arrivi all’irreparabile ed è cosa riconosciuta e legale in Italia e altrove.

 parter Interventi tutti interessanti anche dal pubblico e che sono serviti a chiarire il ruolo dei figli nella coppia in conflitto, trovare un accordo e tornare a parlarsi, chiarire anche la violenza e l’esclusione , argomento affrontato dal consigliere Belmonte, che gli uomini possono subire nella situazione di divorzio anche se minore rispetto a quella femminile, gli uomini patiscono maggiormente l’esclusione dall’educazione della prole. Vedi video: https://www.youtube.com/watch?v=TKSywcNQsDk

 

Ma tornando al Femminicidio esso ha alla base sempre un’origine familiare di anafettività in chi lo compie, il possesso dell’oggetto d’amore, che d’amore non ha nulla . Infatti, parlare d’amore malato è un errore, l’amore è un nome astratto ma positivo, bellezza e non potrà mai essere malato, quindi è più corretto parlare di relazione malata. 

caruso

Sergio Caruso

Differenza per i casi di Eutanasia e di omicidio in casa per situazioni di malessere, dovuto a malattia cronica o mentale di uno dei familiari, tuttavia ci risponde, noi di Alvolonews, l’uomo Sergio Caruso, e non il criminologo, la vita è un qualcosa che ci viene dato e nessuno può sostituirsi a Dio decidendo delle sorti altrui anche se difficili. Casi che vanno affrontati in modo diverso da quelli di pura violenza e abuso su altro essere umano per questioni, a volte, di possesso o di separazione/divorzio.

Vedi video: https://www.youtube.com/watch?v=UOjYPb9OEg8

cristina Ciambrone

Molinaro_Ciambrone

Uno sguardo anche alla professione lanciato dal criminologo, Sergio Caruso e dalla dottoressa Ciambrone, essa non s’improvvisa e ogni caso va trattato a sé con la dovuta accortezza fatta di anni di esperienza e di analisi dei casi, sapendo distinguere i ruoli che gli operatori compiono durante l’iter separativo, inoltre l’operatore deve sapersi mettere da parte in materie di non competenza specifica del proprio iter conoscitivo e di formazione. 

In termine di serata la presentazione del libro “Non la troverete mai” un caso di femminicidio di qualche anno fa, di cui ha scritto  il criminologo Sergio Caruso. 

 

 

Servizio e riprese by Lucia De Cicco, pubblicista

 

 

Lucia De Cicco
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Pubblicista OdG Calabria - Presidente dell'associazione culturale Nòstos Altri articoli

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